Buone notizie – Giugno 2015 (2)

Prigionieri di coscienza

Messico – Il 28 maggio 2015 un tribunale dello stato di Quintana Roo ha ordinato il rilascio di Pedro Canché, un giornalista arrestato il 30 agosto 2014 per un’accusa di sabotaggio, poi rivelatasi infondata.

Diritti economici, sociali e culturali

Ungheria – Il 13 maggio 2015 la Corte suprema ha stabilito che il comune di Miskolc ha violato le leggi sull’uguaglianza del trattamento, sulla privacy, sulla vita familiare e sulla libertà di movimento sgomberando con la forza, dall’estate 2014, circa 160 famiglie rom dal quartiere denominato Strade numerate.

Campagna “Stop alla tortura”

Nazioni Unite – Il 22 maggio 2015 la Commissione delle Nazioni Unite per la prevenzione dei reati e la giustizia penale ha adottato le “Regole Mandela”, che aggiorneranno le Regole minime standard delle Nazioni Unite sul trattamento dei prigionieri, risalenti al 1955. Le “Regole Mandela” ampliano le garanzie contro la tortura, stabiliscono un periodo massimo di detenzione in isolamento di 15 giorni, ribadiscono la necessità di organismi indipendenti che visitino le carceri, richiamano l’indipendenza del personale medico e contengono minuziose indicazioni su perquisizioni corporali, ispezioni delle celle, raccolta e registrazione dei dati dei detenuti, indagini sui decessi e sulle denunce di tortura, il diritto di rappresentanza legale ecc.

 

Buone notizie – Giugno 2015 (1)

Prigionieri di coscienza (1)

Emirati Arabi Uniti – Il 15 maggio 2015 le tre sorelle al-Suwaidi (Asma, Mariam e Alyaziyah) sono state rilasciate dopo oltre tre mesi di detenzione segreta. Di loro si erano perse le tracce dal 15 febbraio, giorno in cui erano state convocate per interrogati dal comando della polizia di Abu Dhabi. Le tre donne sono sorelle di Issa al-Suwaidi, uno dei 69 prigionieri di coscienza condannati nel 2013 per aver criticato il governo e aver chiesto riforme.

Prigionieri di coscienza (2)

Angola – Il 21 maggio 2015, dopo un processo durato due mesi e una campagna di Amnesty International e di altre organizzazioni per la libertà d’espressione, il tribunale provinciale di Luanda ha prosciolto il giornalista angolano Rafael Marques de Morais da ben 24 distinte accuse di diffamazione. Nel 2011 Rafael Marques de Morais aveva pubblicato presso un editore portoghese un libro sulla corruzione e sulle violazioni dei diritti umani, chiamando in causa generali dell’esercito e imprese del settore dell’estrazione dei diamanti.

Pena di morte (1)

Suriname – Dopo la firma del presidente Desi Bouterse, il 13 aprile 2015 è entrato in vigore il nuovo codice penale che abolisce la pena di morte per tutti i reati. Il Suriname è così diventato il 100esimo paese abolizionista.

Pena di morte (2)

Stati Uniti d’America – Il 26 maggio 2015 il Nebraska è diventato il 19esimo stato abolizionista degli Usa.

Pena di morte (3)

Nigeria – Il 28 maggio 2015 il governatore uscente dello stato del Delta ha annunciato la concessione della grazia e il prossimo rilascio di Moses Akatugba, condannato erroneamente a morte nel 1995, quando aveva 16 anni, per il furto di tre cellulari. Per scongiurare la sua esecuzione e riesaminare il caso, negli ultimi 10 anni Amnesty International ha inviato centinaia di migliaia di firme alle autorità nigeriane.

Buone notizie – Maggio 2015 (4)

Campagna “Stop alla tortura” (1)

Stati Uniti d’America – Il 6 maggio 2015, 43 anni dopo il primo di circa 100 casi di tortura verificatisi a Chicago, Illinois, dal 1972 al 1991 sotto la direzione della polizia di Jon Burge, il consiglio comunale della città ha approvato una delibera che stabilisce un risarcimento in favore dei sopravvissuti. Le vittime, quasi tutti afroamericani, vennero sottoposte a torture terribili tra cui scariche elettriche sui genitali, soffocamento, simulazione di esecuzione e pestaggi ad opera di agenti di polizia bianchi.

Campagna “Stop alla tortura” (2)

Indonesia – Il 12 maggio 2015 il presidente ha graziato cinque prigionieri politici di Papua occidentale: Kimanus Winda, Jefrai Murib, Apotnalogolik Lokobal, Numbungga Telenggen e Linus Hiluka erano stati condannati nel 2003 dopo l’assalto a una base militare dell’esercito indonesiano. Amnesty International aveva più volte denunciato il rischio che venissero torturati e aveva lanciato da allora azioni urgenti per ottenere garanzie sulla loro incolumità.

Diritti delle persone lesbiche, gay, bisessuali, transgender e intersessuate

Irlanda – Il 22 maggio 2015 l’Irlanda è diventata il 19esimo paese al mondo (e il
primo attraverso un referendum) ad aver introdotto nella legge l’uguaglianza dei matrimoni a prescindere dall’orientamento sessuale. Un successo storico, cui ha contribuito anche la campagna per il sì di Amnesty International Irlanda.

Buone notizie – Maggio 2015 (3)

Conflitti

Repubblica Centrafricana – Il 10 maggio 2015 10 gruppi armati hanno firmato un accordo col governo transitorio per deporre le armi ed essere coinvolti nel processo di disarmo, smobilitazione, reintegrazione e rimpatrio iniziato nel paese dopo due anni di conflitto.

Pena di morte

Stati Uniti d’America – Il 4 maggio 2015 è stata annullata la condanna a morte di Willie Manning, nel braccio della morte del Mississippi dal 1973 con l’accusa, dimostratasi infondata di aver ucciso un’anziana donna e sua figlia. Quella di Manning è la 153esima condanna annullata a livello nazionale (e la quarta in Mississippi) dal 1976, anno del ripristino della pena di morte negli Usa.

 

Buone notizie – Maggio 2015 (2)

Pena di morte

Repubblica Popolare Cinese – Il 24 aprile 2015 Li Yan, una donna cinese condannata a morte nel 2011 per aver ucciso, un anno prima, il marito che la picchiava e umiliava costantemente, è stata nuovamente condannata a morte ma con sospensione della sentenza per due anni. Dopo gli appelli di Amnesty International, la condanna a morte originaria venne sospesa e fu ordinato un nuovo processo. In base alla legge cinese, se al termine del periodo di sospensione Li Yan non avrà commesso ulteriori reati, la condanna sarà automaticamente commutata in ergastolo.

Diritti economici, sociali e culturali

Slovacchia – Il 29 aprile 2015 la Commissione europea ha deciso di avviare la procedura d’infrazione nei confronti della Slovacchia per violazione della direttiva antidicriminazione, a causa della sistematica discriminazione praticata dal sistema educativo nei confronti delle alunne e degli alunni rom.

Diritto alla privacy

Stati Uniti d’America – Il 7 maggio 2015 una corte d’appello ha giudicato illegale la raccolta di conversazioni telefoniche di massa da parte dell’Agenzia per la sicurezza nazionale.

 

Buone notizie – Maggio 2015 (1)

Campagna “Stop alla tortura”

Filippine – Il 6 aprile 2015 si è svolta la prima udienza dell’indagine sulle torture subite nel 2012 da Jerryme Corre. L’uomo, scambiato per un ricercato, era stato arrestato il 10 gennaio 2012 nella provincia di Pampanga mentre stava andando a visitare un parente. Fermato e picchiato in strada da oltre 10 agenti in borghese, fu trasferito in una stazione di polizia dove venne sottoposto per ore a scariche elettriche, pestaggi e simulazioni di annegamento. Nel corso dell’udienza è stato dichiarato che l’indagine era iniziata a seguito delle lettere ricevute da una “associazione per i diritti umani”.

Pena di morte

Zimbabwe – Il 14 aprile 2015 la Corte suprema ha commutato in 20 anni di carcere la condanna inflitta il 3 novembre 2004 a Bvumai Machena, affermando che l’uomo era stato erroneamente accusato di omicidio premeditato anziché di omicidio preterintenzionale.

Giustizia

Italia – Il 29 aprile 2015, il ministero dell’Interno è stato condannato dal giudice civile di Trieste a risarcire, assieme a tre agenti delle forze di polizia, 1.200.000 euro ai familiari di Riccardo Rassman, disabile morto a Trieste nel 2006 dopo un’irruzione della polizia nella sua abitazione.

Buone notizie – Aprile 2015 (5)

Diritti delle persone lesbiche, gay, bisessuali, transgender e intersessuate

Norvegia – Il 10 aprile 2014 il ministero della Salute ha annunciato l’adozione delle raccomandazioni di un gruppo di esperti, nominato dopo una campagna di Amnesty International,sulla base delle quali le persone transgender in Norvegia non dovranno più essere costrette a subire trattamenti invasivi e degradanti per ottenere il riconoscimento legale della loro nuova identità.

Impunità

Stati Uniti d’America – Il 13 aprile 2015 quattro guardie private della Blackwater Worldvide (ora Academi) sono state giudicate colpevoli dell’uccisione di 14 civili iracheni, avvenuta a Baghdad nel 2007. Nicholas Slatten è stato condannato all’ergastolo mentre Dustin Heard, Evan Liberty e Paul Slough hanno ricevuto 30 anni di carcere. 

Campagna “Stop alla tortura”

Messico – Il 16 aprile 2015, per la prima volta nello stato di Baja California, tre agenti di polizia sono stati incriminati per il reato di tortura. I tre sono accusati di aver minacciato, picchiato e quasi soffocato Adrian Vazquez Lagunes durante 12 ore trascorse in custodia di polizia nel 2012. Dal 1991, anno in cui è stato introdotto nel codice penale federale il reato di tortura, sono state emesse in tutto il paese sette sole condanne.