Pena di morte
Repubblica Popolare Cinese – Il 24 aprile 2015 Li Yan, una donna cinese condannata a morte nel 2011 per aver ucciso, un anno prima, il marito che la picchiava e umiliava costantemente, è stata nuovamente condannata a morte ma con sospensione della sentenza per due anni. Dopo gli appelli di Amnesty International, la condanna a morte originaria venne sospesa e fu ordinato un nuovo processo. In base alla legge cinese, se al termine del periodo di sospensione Li Yan non avrà commesso ulteriori reati, la condanna sarà automaticamente commutata in ergastolo.
Diritti economici, sociali e culturali
Slovacchia – Il 29 aprile 2015 la Commissione europea ha deciso di avviare la procedura d’infrazione nei confronti della Slovacchia per violazione della direttiva antidicriminazione, a causa della sistematica discriminazione praticata dal sistema educativo nei confronti delle alunne e degli alunni rom.
Diritto alla privacy
Stati Uniti d’America – Il 7 maggio 2015 una corte d’appello ha giudicato illegale la raccolta di conversazioni telefoniche di massa da parte dell’Agenzia per la sicurezza nazionale.