Buone notizie – Novembre 2014 (3)

Tortura

Stati Uniti d’America – Il 12 novembre 2014, seppur con 12 anni di ritardo, gli Usa hanno dichiarato di fronte al Comitato delle Nazioni Unite contro la tortura, che la Convenzione contro la tortura si applica nei confronti dei detenuti di Guantánamo.

Pena di morte (1)

Singapore – Il 28 ottobre 2014 una corte d’appello ha commutato in ergastolo la condanna a morte di Wilkinson Primus, un cittadino della Malaysia che nel 2008 era stato trovato in possesso di circa 35 chili di eroina. In base a un recente emendamento alla legislazione antinarcotici, la condanna a morte non è più obbligatoria e il giudice può esercitare discrezionalità nell’imporre la pena.

Pena di morte (2)

Gambia – Il 13 novembre 2014 la Corte suprema ha commutato in ergastolo le condanne a morte inflitte nel 2010 a sette tra ufficiali dell’esercito, diplomatici e uomini d’affari che erano stati giudicati colpevoli di essersi procurati armi dall’estero e di aver cospirato per rovesciare il presidente Yahya Jammeh.

Buone notizie – Novembre 2014 (2)

Discriminazione

Grecia – Il 4 novembre 2014 un tribunale di Messolonghi ha condannato tre uomini a otto mesi di carcere (con la sospensione della pena per tre anni) per aver aggredito e picchiato due rom due anni prima nella città di Etoliko. Al di là dell’esiguità della pena, si tratta della prima condanna in Grecia per atti di violenza commessi ai danni della comunità rom.

Rilasci

Arabia Saudita – Il 29 settembre 2014 Ruth Cosrojas Gonzales, cittadina delle Filippine, è stata rilasciata ed espulsa verso il paese di origine. La donna, 31 anni e madre di cinque figli, era stata arrestata nell’agosto 2013 e condannata, due mesi dopo, a 18 mesi di carcere e 300 frustate per il reato di “quwada” (sesso a pagamento). Il processo si era svolto in segreto, senza assistenza legale. Al momento del rilascio, Ruth Cosrojas aveva trascorso in carcere 13 mesi e aveva ricevuto 150 delle 300 frustate che le erano state inflitte.

 

Buone notizie – Novembre 2014 (1)

Prigionieri di coscienza

Tunisia – Il 14 ottobre 2014, anche a seguito di un’azione urgente di Amnesty International, è stato rilasciato Jabeur Mejri, Era stato arrestato il 18 aprile per “aggressione a pubblico ufficiale”, in occasione di un’udienza per una pregressa e pretestuosa accusa di furto di biglietti ferroviari . In precedenza, era stato condannato a sette anni e mezzi per aver pubblicato nel 2012, sulla sua pagina Facebook, disegni del profeta Maometto giudicati blasfemi. Il 4 marzo 2014, dopo una campagna internazionale per il suo rilascio, era stato graziato.

Diritti economici, sociali e culturali

Kenya – Il 20 ottobre 2014 la giudice Mumbi Ngugi ha accordato un risarcimento complessivo di circa 100 milioni di scellini (880.000 euro) a 226 residenti degli insediamenti informali di City Cotton e Upendo, nella capitale Nairobi, che il 10 maggio 2013 erano stati demoliti da un gruppo di giovani sotto gli occhi di agenti di polizia armati. La giudice ha anche dichiarato che è giunto il momento che la polizia cessi di essere usata da persone che hanno potere per perpetrare atti incostituzionali contro la povera gente.

Impunità

Argentina – Il 23 ottobre 2014 il tribunale di La Plata ha condannato all’ergastolo 15 ex militari, ufficiali di polizia e funzionari civili per casi di rapimento, tortura e omicidio di decine di oppositori durante la dittatura dal 1976 al 1983. Altri quattro imputati sono stati condannati a pene di 12 e 13 anni.

Pena di morte

Nigeria – In occasione del 54esimo anniversario dell’indipendenza, il 1° ottobre 2014 nove condannati a morte sono stati graziati. Tra questi, Thankgod Ebhos, nel braccio della morte per 19 anni.

 

Buone notizie – Ottobre 2014 (5)

Prigionieri di coscienza

Vietnam – Il 21 ottobre 2014 il noto blogger dissidente Dieu Cay (conosciuto con lo pseudonimo “La pipa del contadino”) è stato rilasciato dopo aver scontato quattro dei 12 anni di carcere inflittigli nel settembre 2012 ai sensi dell’art. 88 del codice penale, che punisce la “propaganda contro lo stato”. Amnesty International lo aveva adottato come prigioniero di coscienza.

Difensori dei diritti umani

Myanmar – U Kyaw Hla Aung, difensore dei diritti umani della minoranza musulmana Rohingya, è stato rilasciato il 7 ottobre 2014 a seguito di un’amnistia.
Era stato arrestato il 15 luglio 2013 e condannato, il 26 settembre 2014, a 18 mesi di carcere per “rivolta”. In cattive condizioni di salute, al momento del rilascio U Kyaw Hla Aung è stato costretto a sottoscrivere un impegno a non prendere parte a ulteriori “attività illegali”.

Diritti dei migranti e dei rifugiati

Italia / Grecia – Il 21 ottobre 2014, con la sentenza “Sharifi e altri contro Italia e Grecia” , la Corte europea dei diritti umani ha condannato Italia e Grecia per aver violato, attraverso la prassi del respingimento collettivo, i diritti umani di quattro richiedenti asilo dell’Afghanistan. La Corte ha accolto il ricorso, risalente al 2009, stabilendo che vi sono state violazioni dell’art. 13 (diritto a un rimedio efficace) e dell’art. 3 (divieto di trattamenti disumani) della Convenzione da parte della Grecia; dell’art. 4 del Protocollo n. 4 alla Convenzione (divieto di espulsioni collettive) da parte dell’Italia; e, sempre da parte dell’Italia, la violazione dell’art. 13 della Convenzione combinata con l’art. 3 della stessa Convenzione e dell’art. 4 del Protocollo n.4 per il mancato accesso alla proceduta d’asilo o ad altro ricorso nel porto di Ancona.

 

Buone notizie – Ottobre 2014 (4)

Prigionieri di coscienza (1)

Messico – Il 17 ottobre 2014, dopo oltre cinque anni di detenzione preventiva, Angel Colón è stato rilasciato. Prigioniero di coscienza adottato da Amnesty International, Angel Colón – cittadino dell’Honduras, discendente africano della comunità Garifuna – era stato arrestato nel marzo 2009 a Tijuana, a ridosso della frontiera con gli Stati Uniti d’America. Era stato torturato e accusato di aver svolto attività criminali.

Prigionieri di coscienza (2)

Sudan – Mariam al-Mahdi, vicepresidente del partito Umma, è stata rilasciata il 9 settembre 2014 dopo aver trascorso un mese nelle mani dei servizi segreti nazionali. Era stata arrestata il 12 agosto per aver avuto colloqui all’estero col Fronte rivoluzionario del Sudan, un’alleanza di movimenti anti-regime.

Diritti dei migranti e dei rifugiati

Egitto – Youssef Farid Youssef e Hamza Issa, due rifugiati palestinesi provenienti dalla Siria  ed entrati in Egitto via Gaza durante l’operazione israeliana “Margine di protezione”, sono stati renisediati in Europa nell’ottobre 2014. Amnesty International aveva lanciato un’azione urgente per sollecitare le autorità egiziane a non rimpatriarli a forza a Gaza o in Siria.

 

Buone notizie – Ottobre 2014 (3)

Diritti economici, sociali e culturali (1)
Ecuador – Il 30 settembre 2014, dopo decenni di lotta per il riconoscimento dei loro diritti, la comunità nativa Kichwa di Sarayaku ha ricevuto le scuse ufficiali del governo per le violazioni dei diritti umani commesse ai suoi danni.

Diritti economici, sociali e culturali (2)
Paraguay – Il 4 ottobre 2014 la Corte suprema ha respinto il ricorso contro la legge 5194 del giugno 2014, che aveva espropriato 14.404 ettari di terreno per restituirli alla legittima proprietaria, la comunità Sawhoyamaxa,

Impunità
Regno Unito / Bahrein – Il 7 ottobre 2014 l’Alta corte del Regno Unito ha stabilito che il principe Nasser bin Hamad al-Khalifa, accusato di aver praticato torture nei confronti di persone arrestate nel corso delle proteste del 2011 e denunciato ai tribunali inglesi da una vittima di tortura, non è immune dal procedimento giudiziario in ragione del suo status di membro della famiglia regnante.

Diritti dei minori
Pakistan / India – Il 10 ottobre 2014 il comitato per il Nobel per la pace ha attribuito il riconoscimento alla studentessa e attivista pakistana Malala Yousafzai, che si batte per il diritto all’istruzione, e all’attivista indiano  Kailash Satyarthi, impegnato contro il lavoro minorile.

 

Buone notizie – Ottobre 2014 (2)

Prigionieri di coscienza

Indonesia – Oni Wea, 21 anni, studente e attivista del Comitato nazionale per Papua Occidentale, un movimento che chiede l’indipendenza della regione omonima, è stato rilasciato il 2 settembre 2014 a seguito di un’azione urgente di Amnesty International. Era stato arrestato l’8 agosto nella regione di Manokwari per aver scritto graffiti pro-indipendenza e in cui si chiedeva la convocazione di un referendum sullo stesso tema.

Diritti sessuali e riproduttivi

Spagna – Il 22 settembre 2014 il governo ha comunicato di aver rinunciato a sottoporre al parlamento una legge sull’aborto che avrebbe minacciato la salute, la dignità e la vita delle donne. Contro questa proposta di legge, Amnesty International aveva raccolto oltre 133.000 firme nel mondo.

Diritti delle persone lesbiche, gay, bisessuali, transgender e intersessuate

Serbia – Per la prima volta dal 2010, il 28 settembre 2014 il movimento Lgbti è riuscito ad avere il permesso e a svolgere il Belgrado Pride. Alla marcia hanno partecipato oltre 1000 persone, accompagnate da rappresentanti del governo serbo, della municipalità di Belgrado, di ambasciate europee e di organizzazioni per i diritti umani, tra cui Amnesty International.