Buone notizie – Novembre 2014 (1)

Prigionieri di coscienza

Tunisia – Il 14 ottobre 2014, anche a seguito di un’azione urgente di Amnesty International, è stato rilasciato Jabeur Mejri, Era stato arrestato il 18 aprile per “aggressione a pubblico ufficiale”, in occasione di un’udienza per una pregressa e pretestuosa accusa di furto di biglietti ferroviari . In precedenza, era stato condannato a sette anni e mezzi per aver pubblicato nel 2012, sulla sua pagina Facebook, disegni del profeta Maometto giudicati blasfemi. Il 4 marzo 2014, dopo una campagna internazionale per il suo rilascio, era stato graziato.

Diritti economici, sociali e culturali

Kenya – Il 20 ottobre 2014 la giudice Mumbi Ngugi ha accordato un risarcimento complessivo di circa 100 milioni di scellini (880.000 euro) a 226 residenti degli insediamenti informali di City Cotton e Upendo, nella capitale Nairobi, che il 10 maggio 2013 erano stati demoliti da un gruppo di giovani sotto gli occhi di agenti di polizia armati. La giudice ha anche dichiarato che è giunto il momento che la polizia cessi di essere usata da persone che hanno potere per perpetrare atti incostituzionali contro la povera gente.

Impunità

Argentina – Il 23 ottobre 2014 il tribunale di La Plata ha condannato all’ergastolo 15 ex militari, ufficiali di polizia e funzionari civili per casi di rapimento, tortura e omicidio di decine di oppositori durante la dittatura dal 1976 al 1983. Altri quattro imputati sono stati condannati a pene di 12 e 13 anni.

Pena di morte

Nigeria – In occasione del 54esimo anniversario dell’indipendenza, il 1° ottobre 2014 nove condannati a morte sono stati graziati. Tra questi, Thankgod Ebhos, nel braccio della morte per 19 anni.

 

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