Buone notizie – Maggio 2015 (3)

Conflitti

Repubblica Centrafricana – Il 10 maggio 2015 10 gruppi armati hanno firmato un accordo col governo transitorio per deporre le armi ed essere coinvolti nel processo di disarmo, smobilitazione, reintegrazione e rimpatrio iniziato nel paese dopo due anni di conflitto.

Pena di morte

Stati Uniti d’America – Il 4 maggio 2015 è stata annullata la condanna a morte di Willie Manning, nel braccio della morte del Mississippi dal 1973 con l’accusa, dimostratasi infondata di aver ucciso un’anziana donna e sua figlia. Quella di Manning è la 153esima condanna annullata a livello nazionale (e la quarta in Mississippi) dal 1976, anno del ripristino della pena di morte negli Usa.

 

Buone notizie – Maggio 2015 (2)

Pena di morte

Repubblica Popolare Cinese – Il 24 aprile 2015 Li Yan, una donna cinese condannata a morte nel 2011 per aver ucciso, un anno prima, il marito che la picchiava e umiliava costantemente, è stata nuovamente condannata a morte ma con sospensione della sentenza per due anni. Dopo gli appelli di Amnesty International, la condanna a morte originaria venne sospesa e fu ordinato un nuovo processo. In base alla legge cinese, se al termine del periodo di sospensione Li Yan non avrà commesso ulteriori reati, la condanna sarà automaticamente commutata in ergastolo.

Diritti economici, sociali e culturali

Slovacchia – Il 29 aprile 2015 la Commissione europea ha deciso di avviare la procedura d’infrazione nei confronti della Slovacchia per violazione della direttiva antidicriminazione, a causa della sistematica discriminazione praticata dal sistema educativo nei confronti delle alunne e degli alunni rom.

Diritto alla privacy

Stati Uniti d’America – Il 7 maggio 2015 una corte d’appello ha giudicato illegale la raccolta di conversazioni telefoniche di massa da parte dell’Agenzia per la sicurezza nazionale.

 

Buone notizie – Maggio 2015 (1)

Campagna “Stop alla tortura”

Filippine – Il 6 aprile 2015 si è svolta la prima udienza dell’indagine sulle torture subite nel 2012 da Jerryme Corre. L’uomo, scambiato per un ricercato, era stato arrestato il 10 gennaio 2012 nella provincia di Pampanga mentre stava andando a visitare un parente. Fermato e picchiato in strada da oltre 10 agenti in borghese, fu trasferito in una stazione di polizia dove venne sottoposto per ore a scariche elettriche, pestaggi e simulazioni di annegamento. Nel corso dell’udienza è stato dichiarato che l’indagine era iniziata a seguito delle lettere ricevute da una “associazione per i diritti umani”.

Pena di morte

Zimbabwe – Il 14 aprile 2015 la Corte suprema ha commutato in 20 anni di carcere la condanna inflitta il 3 novembre 2004 a Bvumai Machena, affermando che l’uomo era stato erroneamente accusato di omicidio premeditato anziché di omicidio preterintenzionale.

Giustizia

Italia – Il 29 aprile 2015, il ministero dell’Interno è stato condannato dal giudice civile di Trieste a risarcire, assieme a tre agenti delle forze di polizia, 1.200.000 euro ai familiari di Riccardo Rassman, disabile morto a Trieste nel 2006 dopo un’irruzione della polizia nella sua abitazione.

Buone notizie – Aprile 2015 (5)

Diritti delle persone lesbiche, gay, bisessuali, transgender e intersessuate

Norvegia – Il 10 aprile 2014 il ministero della Salute ha annunciato l’adozione delle raccomandazioni di un gruppo di esperti, nominato dopo una campagna di Amnesty International,sulla base delle quali le persone transgender in Norvegia non dovranno più essere costrette a subire trattamenti invasivi e degradanti per ottenere il riconoscimento legale della loro nuova identità.

Impunità

Stati Uniti d’America – Il 13 aprile 2015 quattro guardie private della Blackwater Worldvide (ora Academi) sono state giudicate colpevoli dell’uccisione di 14 civili iracheni, avvenuta a Baghdad nel 2007. Nicholas Slatten è stato condannato all’ergastolo mentre Dustin Heard, Evan Liberty e Paul Slough hanno ricevuto 30 anni di carcere. 

Campagna “Stop alla tortura”

Messico – Il 16 aprile 2015, per la prima volta nello stato di Baja California, tre agenti di polizia sono stati incriminati per il reato di tortura. I tre sono accusati di aver minacciato, picchiato e quasi soffocato Adrian Vazquez Lagunes durante 12 ore trascorse in custodia di polizia nel 2012. Dal 1991, anno in cui è stato introdotto nel codice penale federale il reato di tortura, sono state emesse in tutto il paese sette sole condanne.

 

Buone notizie – Aprile 2015 (4)

Prigionieri di coscienza (1)
Iran – Il 2 aprile 2015 Ghoncheh Ghavami, condannata il 2 novembre 2014 a un anno di carcere per il reato di “diffusione di propaganda contro il sistema”, poi rilasciata su cauzione il 2 novembre 2014, ha ottenuto la commutazione del residuo di condanna in una multa. Ghavami, 25 anni, era stata arrestata il 20 giugno 2014 per aver voluto assistere a una partita di pallavolo maschile.

Prigionieri di coscienza (2)
Sudan – Il 10 aprile 2015 sono stati rilasciati Farouk Abu Issa, leader dell’alleanza di opposizione denominata Forze del consenso nazionale, Amin Maki madani, presidente dell’Alleanza della societą civile sudanese, e Farah Al-Aggar, ex dirigente del Partito nazionale del congresso nello stato del Nilo azzurro. I tre oppositori politici erano stati arrestati il 6 dicembre 2014 dai servizi di sicurezza.

Pena di morte
Pakistan – Il 16 aprile 2015, dopo che erano avvenute almeno 76 esecuzioni in cinque mesi, la Corte suprema ha accolto un ricorso dell’Ordine degli avvocati e ha sospeso l’esecuzione delle condanne a morte inflitte dai tribunali militari nei confronti di imputati civili.

Libertą d’espressione
Russia – Il 15 aprile 2015 il ministero della Giustizia ha rinunciato a chiedere la chiusura dell’associazione “Osservatorio ambientalista del Caucaso del Nord” e di conseguenza la Corte suprema ha annullato una precedente sentenza di un organo di giustizia locale.

 

Buone notizie – Aprile 2015 (3)

Giustizia internazionale

Palestina – Il 1° aprile 2015 la Palestina è diventata il 123esimo stato parte dello Statuto di Roma della Corte penale internazionale. La Corte avrà giurisdizione sui crimini di guerra, sui crimini contro l’umanità e sul crimine di genocidio commessi nel territorio palestinese e nei confronti di cittadini palestinesi.

Pena di morte

Stati Uniti d’America – Il 3 aprile 2015, dopo aver trascorso quasi 30 anni nel braccio della morte in attesa dell’esecuzione, Anthony Ray Hinton è tornato in libertà. Si è trattato del 152esimo condannato a morte a ottenere l’annullamento del verdetto dal 1976 a seguito del ritiro delle imputazioni da parte della pubblica accusa. Hinton era stato condannato a morte in Alabama nel 1986 dopo che era stato giudicato colpevole dell’omicidio di due ristoratori nel corso di altrettante rapine.

 

Buone notizie – Aprile 2015 (2)

Libertà d’espressione
 
India – Il 24 marzo 2015 la Corte suprema dell’India ha annullato la sezione 66-A della legge sulla tecnologia dell’informazione, che era stata usata numerose volte per limitare l’esercizio della libertà d’espressione online e aveva dato luogo ad arresti e condanne.
 
Pena di morte
 
Stati Uniti d’America – Debra Milke, condannata a morte nel 1989 dopo essere stata giudicata colpevole della morte del suo figlioletto di quattro anni, è tornata in libertà il 22 marzo 2015. Già nel 2013, la Corte d’appello aveva annullato la condanna a morte in quanto innocente, e ne aveva disposto la scarcerazione stabilendo un periodo di prova di due anni. Milke è stata la 151ma condannata a morte rilasciata perché innocente dal 1977, anno della ripresa delle esecuzioni.