Buone notizie – Settembre 2016 (5)

Pena di morte

Togo – Il 14 settembre 2016 il Togo ha comunicato l’accesso ufficiale al Secondo protocollo opzionale al Patto internazionale sui diritti civili e politici, relativo all’abolizione della pena di morte.

Difensori dei diritti umani

Cambogia – Bov Sophea, difensora del diritto all’alloggio della comunità di Boeung Kak, nella capitale Phnom Penh, è stata rilasciata il 22 agosto 2016 al termine del processo che la vedeva imputata di “offesa a pubblico ufficiale”, reato per il quale la pena massima è di sei giorni. Era stata arrestata il 15 agosto al termine di un sit-in pacifico di fronte all’abitazione di un funzionario accusato di corruzione. Inizialmente era stata incriminata per “istigazione a commettere un reato”.

Buone notizie – Settembre 2016 (4)

Prigionieri di coscienza (1)

Iran – Il 29 agosto 2016 il fisico Omid Kokabee ha ottenuto la libertà condizionata sulla base dell’articolo 58 del codice penale, che autorizza il giudice a decidere se disporre o meno il rilascio di prigionieri condannati a una pena massima di 10 anni che ne hanno scontato oltre un terzo. Kokabee aveva già lasciato il carcere ad aprile per subire la rimozione di un carcinoma nel rene destro. Era stato condannato a 10 anni di carcere, nel 2011, di ritorno dal Texas presso la cui università studiava, per i rapporti con istituzioni scientifiche all’estero e per aver rifiutato di lavorare ai progetti missilistico-nucleari del governo.

Prigionieri di coscienza (2)

Egitto – Il 7 settembre 2016 è stato disposto il rilascio di Mohamed Dessouky, Mohamed Yehia, Mohamed Adel e Mohamed Gabr, quattro esponenti del gruppo Atfal al-Shawarea (“I bambini di strada”) arrestati a maggio per aver girato e pubblicato video di satira e accusati di offesa alle istituzioni, istigazione alla rivolta e diffusione di notizie false.

Giustizia

Swaziland – Il 16 settembre 2016 l’Alta Corte ha dichiarato incostituzionali la Legge sulla sedizione e sulle attività sovversive del 1938 e la Legge sulla soppressione del terrorismo del 2008, spesso usate per violare i diritti umani, in particolare il diritto alla libertà d’espressione.

Buone notizie – Settembre 2016 (3)

Prigionieri di coscienza (1)

Egitto – L’11 settembre 2016, dopo 138 giorni di detenzione preventiva e numerosi rinvii, Ahmed Abdallah, esponente della Commissione egiziana per i diritti e le libertà, l’Ong egiziana che fornisce consulenza ai legali della famiglia Regeni, è stato rilasciato su cauzione. Era stato arrestato il 25 aprile, durante il giro di vite ordinato dalle autorità del Cairo nei confronti di coloro che avevano contestato attraverso manifestazioni, ricorsi e petizioni la decisione del presidente al-Sisi (poi annullata da un tribunale amministrativo) di cedere allArabia Saudita la sovranità su due isole del mar Rosso.

Prigionieri di coscienza (2)

Bangladesh – Il 6 settembre 2016 la Corte suprema ha disposto il rilascio su cauzione di Shafik Rehman, un giornalista di 81 anni arrestato il 16 aprile con l’accusa di aver preso parte a un complotto (la cui stessa esistenza è messa in dubbio) per assassinare negli Usa il figlio della presidente Sheikha Hasina.

Tortura

Russia – Il 3 agosto 2016 Konstantin Zadoya, uno studente di medicina di 20 anni, è stato rilasciato da un ospedale psichiatrico di Novosibirsk. Vi era stato ricoverato a forza il 7 luglio e aveva ricevuto cure psichiatriche per la prima settimana di detenzione, legato a un letto, senza aver dato il suo consenso.

Detenzioni illegali

Ucraina – A seguito di un rapporto di Amnesty International e Human Rights Watch sulle detenzioni segrete e illegali da parte dei servizi di sicurezza ucraini, tra la fine di luglio e l’inizio di agosto del 2016 13 persone sono state rilasciate da una struttura detentiva della città di Kharkiv.

 

Buone notizie – Settembre 2016 (2)

Prigionieri di coscienza (1)

Egitto – L’11 agosto 2016 sono stati rilasciati su cauzione gli attivisti Taher Mokhtar, Hossameldine Hammad e Ahmed Mohamed Hassan. I tre uomini erano stati arrestati il 14 gennaio al Cairo, nelle rispettive abitazioni e accusati, senza alcuna prova, di possesso di materiale che istigava a cambiare la costituzione e a rovesciare il regime, incitamento alla protesta e partecipazione a proteste e atti di violenza. Taher Mokhtat fa parte del Sindacato dei medici egiziani e si occupa di diritto alla salute dei detenuti.

Prigionieri di coscienza (2)

Repubblica democratica del Congo – Fred Bauma, Yves Makwambala, Christopher Ngoyi e Jean Marie Kalonji, quattro attivisti per la democrazia, sono stati rilasciati il 26 agosto 2016. Rischiavano lunghe pene detentive e persino la pena di morte per accuse inventate di “complotto contro il capo dello stato”. Bauma e Makwambala sono esponenti di “Lucha” (Lotta per il cambiamento), Kalonji è il fondatore del movimento “La quarta voce” e Ngoyi è un osservatore elettorale indipendente. In favore di Durante la maratona di firme “Write for Rights” 2015, Amnesty International aveva raccolto oltre 170.000 adesioni all’appello per il rilascio di Bauma e Makwambala.

Impunità

Argentina – Al termine di un processo durato quattro anni, il 25 agosto 2016 il tribunale di Córdoba ha emesso 38 condanne – di cui 28 all’ergastolo – nei confronti di responsabili di gravi violazioni dei diritti umani iniziate nel 1975 sotto il governo di Isabel Martínez Perón e proseguite dopo il colpo di stato del 1976 in una serie di centri clandestini di detenzione della città. Tra i condannati all’ergastolo, l’ex generale Luciano Benjamin Menéndez è stato giudicato responsabile di 282 sparizioni forzate, 52 omicidi, 260 sequestri di persona e 656 torture.

Sparizioni forzate

Egitto – Il 1° settembre 2016 Islam Khalil, un ragazzo di 27 anni scomparso per 122 giorni e brutalmente torturato, è stato rimesso in libertà su cauzione. Era stato arrestato il 24 maggio 2015 ma le autorità avevano registrato ufficialmente il suo arresto alla data del 20 settembre. Nel corso del periodo di sparizione forzata, Khalil è stato tenuto bendato e ammanettato e sottoposto a efferate torture, tra cui le scariche elettriche sui genitali, affinché confessasse reato di terrorismo mai commessi.

Buone notizie – Settembre 2016 (1)

Prigionieri di coscienza

Egitto – Dopo 112 giorni di carcere preventivo, il 27 agosto 2016 è stato rilasciato l’avvocato per i diritti umani Malek Adly. Era stato arrestato all’inizio di maggio in relazione alle proteste per la cessione – poi annullata da un tribunale amministrativo – di due isole del mar Rosso all’Arabia Saudita. Era stato accusato di incitamento alla protesta, diffusone di false notizie e minaccia alla stabilità e all’unità nazionale.

Diritti dei migranti, dei richiedenti asilo e dei rifugiati

Australia – Il 17 agosto 2016 il governo ha annunciato la chiusura del centro di detenzione offshore per richiedenti asilo situato sull’isola di Manus, più volte denunciato da Amnesty International per i trattamenti crudeli, inumani e degradanti.

Pena di morte (1)

Vietnam – Il 9 agosto 2016 la Corte suprema del popolo ha stabilito che un uomo di nome Tan Van Them, arrestato nel 1970 per omicidio, è stato ingiustamente giudicato colpevole e condannato a morte nel 1973. La Corte ha ordinato il rilascio dell’uomo, ora 81enne che sarà seguito da scuse ufficiali e un risarcimento.

Pena di morte (2)

Stati Uniti d’America – Il 9 agosto 2016 Shonda Walter, l’unica donna nel braccio della morte della Pennsylvania, ha ottenuto la commutazione della condanna alla pena capitale in ergastolo, dopo che una corte d’appello ha riconosciuto che nel processo di primo grado l’imputata era stata difesa in modo inadeguato.

Carceri

Stati Uniti d’America – Il 17 agosto 2016 Il dipartimento della Giustizia Usa ha deciso di non affidare più a privati la gestione delle prigioni federali, cosa che in passato ha prodotto gravi e diffuse violazioni dei diritti umani. Amnesty International ha chiesto che questa riforma positiva venga adottata anche a livello dei singoli stati degli Usa.

Buone notizie – Agosto 2016 (4)

Diritti dei migranti, dei richiedenti asilo e dei rifugiati

Turchia / Australia – Il 14 agosto 2016 Fadi Mansour, un rifugiato siriano trattenuto per mesi nell’aeroporto di Istanbul in Turchia, ha ottenuto asilo politico in Australia. Amnesty International aveva lanciato un appello in suo favore nel mese di marzo.

Difensori dei diritti umani

Kenia – L’11 agosto 2016 un tribunale ha riconosciuto che tre uomini, scomparsi il 23 giugno 2016 e ritrovati privi di vita una settimana dopo nella contea di Machakos, sono stati vittime di sparizione forzata ed esecuzione extragiudiziale ad opera della polizia. Willie Mikani, uno dei tre assassinati era un avvocato di Missione giustizia, un’organizzazione non governativa cristiana di assistenza legale. Le altre due vittime era un cliente di Mikani e un conducente di taxi. Il tribunale ha anche disposto che Makani sia proclamato e ricordato come “campione della giustizia”.

Campagna “Più diritti più sicurezza”

Stati Uniti d’America – Il 15 agosto 2016 15 detenuti hanno lasciato il centro di detenzione di Guántanamo, accolti dagli Emirati arabi uniti. Per sei di loro, il trasferimento era stato già approvato nel 2009. Nel centro di detenzione Usa restano ancora 61 persone.

Campagna “My body my rights”

Argentina – Il 17 agosto 2016 la Corte suprema di Tucumán, nel nord dell’Argentina, ha stabilito che non vi sono ragioni perché Belén, una donna di 27 anni, rimanga in carcere in attesa dell’esame della condanna a otto anni inflittale in primo grado per un aborto spontaneo. Ora Amnesty International chiede che la condanna sia annullata e che Bélen sia definitivamente prosciolta.

Buone notizie – Agosto 2016 (3)

Diritti dei rifugiati

Italia – L’11 agosto 2016, grazie alla tempestiva collaborazione offerta da Amnesty International Italia all’avvocato difensore, la corte d’appello di Milano ha disposto la scarcerazione di Mehdi Khosravi, blogger e attivista iraniano, rifugiato politico nel Regno Unito, che era stato arrestato il 6 agosto a Lecco a seguito di un mandato d’arresto internazionale emesso dalla giustizia iraniana.

Prigionieri di coscienza

Messico – Il 13 agosto 2016 è stato rilasciato Ildefonso Zamora Baldomero, prigioniero di coscienza di Amnesty International, difensore dei diritti umani e ambientalista della comunità nativa Tlahuica di San Juan Atzingo. Era stato arrestato nel novembre 2015 per la falsa accusa di aver preso parte a una rapina tre anni prima. Nel 2007 uno dei suoi figli era stato ucciso e un secondo era stato ferito in circostanze mai chiarite dalle autorità.

Conflitti

Siria – Ghina Ahmad Wadi, la bambina di 10 anni di Madaya che il 2 agosto era stata gravemente ferita da un cecchino a un posto di blocco governativo, è stata evacuata la notte tra il 13 e il 14 agosto 2016. Grazie alle pressioni internazionali scaturite dall’appello di una zia che vive nel Regno Unito, sostenuto anche da Amnesty International, Ghina potrà ricevere le cure mediche di cui ha urgente bisogno

Giustizia internazionale

Kossovo – L’8 agosto 2016 un tribunale composto da giudici locali e internazionali ha condannato Xhemshit Krasniqi, uno dei leader del gruppi paramilitari attivi alla fine degli anni Novanta, a otto anni di carcere per “arresto, detenzione illegale, tortura, violazione dell’integrità fisica e della salute” di un numero imprecisato di civili, nel 1999, all’interno dei campi gestiti in Albania e Kossovo dall’Esercito di liberazione del Kossovo.

Processi iniqui

Marocco / Sahara occidentale – Il 27 luglio 2016 le autorità giudiziarie marocchine hanno annunciato un nuovo processo civile nei confronti di 25 sahrawi, tra cui 21 prigionieri condannati nel 2013 a lunghe pene detentive in corte marziale. Il processo, viziato da prove esigue e da denunce di tortura nei confronti degli imputati, aveva riguardato episodi di violenza che sarebbero avvenuti nel 2010 nel corso dello sgombero, da parte delle autorità marocchine, dei manifestanti di Gdeim Izik, dove migliaia di sahrawi si erano accampati per chiedere diritti economici e sociali.