Buone notizie – Agosto 2016 (4)

Diritti dei migranti, dei richiedenti asilo e dei rifugiati

Turchia / Australia – Il 14 agosto 2016 Fadi Mansour, un rifugiato siriano trattenuto per mesi nell’aeroporto di Istanbul in Turchia, ha ottenuto asilo politico in Australia. Amnesty International aveva lanciato un appello in suo favore nel mese di marzo.

Difensori dei diritti umani

Kenia – L’11 agosto 2016 un tribunale ha riconosciuto che tre uomini, scomparsi il 23 giugno 2016 e ritrovati privi di vita una settimana dopo nella contea di Machakos, sono stati vittime di sparizione forzata ed esecuzione extragiudiziale ad opera della polizia. Willie Mikani, uno dei tre assassinati era un avvocato di Missione giustizia, un’organizzazione non governativa cristiana di assistenza legale. Le altre due vittime era un cliente di Mikani e un conducente di taxi. Il tribunale ha anche disposto che Makani sia proclamato e ricordato come “campione della giustizia”.

Campagna “Più diritti più sicurezza”

Stati Uniti d’America – Il 15 agosto 2016 15 detenuti hanno lasciato il centro di detenzione di Guántanamo, accolti dagli Emirati arabi uniti. Per sei di loro, il trasferimento era stato già approvato nel 2009. Nel centro di detenzione Usa restano ancora 61 persone.

Campagna “My body my rights”

Argentina – Il 17 agosto 2016 la Corte suprema di Tucumán, nel nord dell’Argentina, ha stabilito che non vi sono ragioni perché Belén, una donna di 27 anni, rimanga in carcere in attesa dell’esame della condanna a otto anni inflittale in primo grado per un aborto spontaneo. Ora Amnesty International chiede che la condanna sia annullata e che Bélen sia definitivamente prosciolta.

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