Buone notizie – Gennaio 2017 (1)

Prigionieri di coscienza

Sudan – Il 25 dicembre 2016 i servizi di sicurezza hanno rilasciato senza accusa 20 esponenti di due partiti di opposizione. Tra questi figura Omer al-Digair, presidente del Partito del congresso sudanese, che era stato arrestato insieme al suo vice Khalid Omer Youssef il 9 novembre a seguito di manifestazioni di protesta contro un pacchetto di misure di austerità che prevedeva l’aumento del prezzo dell’energia elettrica e del carburante.

 

Buone notizie – Dicembre 2016 (4)

Campagna “Mai più spose bambine”

Ciad – Il 14 dicembre 2016 il parlamento ha approvato la riforma del codice penale del 1967 che prevede l’innalzamento a 18 anni dell’età minima per sposarsi.Si tratta di un provvedimento fondamentale, in un paese dove, secondo dati ufficiali, il 28 per cento delle donne tra i 15 e i 49 anni di età è stato dato in sposa prima di compiere 15 anni e il 69 per cento delle donne tra i 20 e i 49 anni di età prima dei 18 anni.

Diritti economici, sociali e culturali

Mongolia – Il 16 ottobre 2016, 10 famiglie di un edificio privo di riscaldamento di Ulaanbaatar, capitale della Mongolia, sono state trasferite in un alloggio adeguato a seguito di un’azione urgente di Amnesty International.

Diritti delle persone lesbiche, gay, bisessuali, transgender e intersessuate

Marocco – Il 9 dicembre 2016 due minorenni sono state assolte dal reato di “atti licenziosi e innaturali tra persone dello stesso sesso”, che prevede da sei mesi a tre anni di carcere. Erano finite sotto processo dopo che un uomo le aveva fotografate mentre si baciavano sul tetto di un’abitazione di Marrakech. Le loro famiglie, ricevute le immagini, le avevano denunciate alla polizia.

Diritti dei migranti, dei richiedenti asilo e dei rifugiati

Italia – Il 21 dicembre 2016 il sindaco di Alassio è stato condannato alla sanzione di 3750 euro per “discriminazione razziale” dopo che nell’estate alcune associazioni – compresa Amnesty International Italia – avevano presentato un esposto contro la delibera che vietava ai migranti sprovvisti di certificato medico escludente malattie contagiose di sostare nel comune ligure.

Buone notizie – Dicembre 2016 (3)

Prigionieri di coscienza (1)

India – Khurram Pervez, noto difensore dei diritti umani dello stato del Jammu e Kashmir, è stato rilasciato il 30 novembre 2016, cinque giorni dopo che l’alta corte dello stato aveva giudicato illegale la sua detenzione. Era stato arrestato il 16 settembre e accusato di aver incitato i partecipanti a una manifestazione a lanciare pietre contro le forze di polizia, circostanza neanche menzionata nei rapporti di polizia.

Prigionieri di coscienza (2)

Gambia – Il 5 dicembre 2016 Ousainou Darboe, leader del Partito democratico unito, è stato rilasciato insieme ad altri 18 attivisti politici dell’opposizione condannati il 20 luglio a tre anni di carcere solo per aver preso parte a una manifestazione pacifica. Ulteriori 12 attivisti sono stati rilasciati il 6 dicembre.

Detenzione amministrativa

Israele – Il 2 ottobre 2016 Abed al-Rahman Awad Kmail, un palestinese di Jenin arrestato il 4 febbraio, è stato rilasciato dopo che un giudice ha stabilito di non rinnovare ulteriormente l’ordinanza di detenzione amministrativa.

Diritti sessuali e riproduttivi

Irlanda – Il 30 novembre 2016 il ministro della Salute Simon Harris ha dichiarato che il governo risarcirà Amanda Mellet per i danni a lei causati dalla legislazione, estremamente restrittiva, in materia di aborto. Nel 2011, durante la gravidanza ad Amanda Mellet venne diagnosticata una malformazione letale del feto. Poiché la legge le impediva di abortire, per interrompere la gravidanza fu costretta a recarsi nel Regno Unito. Come riconosciuto anche dal Comitato delle Nazioni unite sui diritti umani nel suo primo giudizio in materia, negandole la possibilità di abortire l’Irlanda sottopose Amanda Mallet a una “intensa sofferenza fisica e mentale”, equivalente a un trattamento crudele inumano e degradante, e violò al contempo il suo diritto alla riservatezza.

Buone notizie – Dicembre 2016 (2)

Prigionieri di coscienza (1)

Egitto – Mostafa Ibrahim Mohamed Ahmed, Karim Khaled Fathy e Mohamed Abdel-Hamid sono tornati in libertà il 18 novembre 2016 a seguito di un’amnistia presidenziale. Il 27 gennaio una corte d’appello aveva confermato la loro condanna a due anni per violazione della legge sulle proteste.

Prigionieri di coscienza (2)

Malaysia – Il 28 novembre 2016, un giorno prima dell’udienza di convalida dell’arresto, è stata rimessa in libertà Maria Chin Abdullah, co-presidente di Berish 2.0, un’organizzazione della società civile che chiede la riforma del sistema elettorale e la fine della corruzione. Maria Chin Abdullah era stata arrestata il 18 novembre nella sede di Berish, alla vigilia di una manifestazione convocata dall’organizzazione.

Prigionieri di coscienza (3)

Bahrein – Il 23 novembre 2016 è stata ritirata l’accusa di “incitamento all’odio” nei confronti dell’attivista politico Ebrahim Sharif, che per la medesima imputazione aveva già trascorso un anno di carcere tra luglio 2015 e luglio 2016. L’ultima incriminazione era legata ai contenuti di un’intervista rilasciata a un’agenzia di stampa.

Pena di morte

Zimbabwe – Il 2 dicembre 2016 il vicepresidente Emmerson Mnangagwa ha reso noto al parlamento che 10 condanne a morte sono state commutate in ergastolo. Nei bracci della morte del paese si trovano ancora 80 prigionieri ma da 12 anni manca l’addetto alle impiccagioni.

Diritti economici, sociali e culturali

Stati Uniti d’America – Il 4 dicembre il Genio militare ha annunciato il blocco della costruzione dell’oleodotto del Nord Dakota, il cui tracciato sarebbe passato sotto il fiume Missouri e nei pressi della riserva sioux di Standing Rock. Amnesty International aveva sostenuto le proteste delle comunità native, non coinvolte nella fase di progettazione, legate ai rischi per l’acqua e l’ambiente.

Buone notizie – Dicembre 2016 (1)

Prigionieri di coscienza

Bangladesh – Dilip Roy, 22enne studente e attivista, è stato rilasciato il 17 novembre 2016. Era stato arrestato il 28 agosto 2016 per “commenti offensivi”, dopo che aveva criticato la prima ministra Sheikh Hasina in due post pubblicati su Facebook.

Pena di morte (1)

Vietnam – Il 21 novembre 2016 una corte d’appello ha commutato in ergastolo la condanna a morte di Nguyen Thi Huong, una donna 73enne australiana di origini vietnamite che era stata condannata alla pena capitale nel 2015 per traffico di eroina.

Pena di morte (2)

Malaysia – Il 21 novembre 2016 una corte d’appello ha commutato in 20 anni di carcere le condanne a morte di due cittadini ciprioti, Mehmet Ucaner Oktay e Muhammet Osman. Arrestati nel 2011, i due uomini erano stati condannati alla pena capitale nell’aprile 2015 per traffico di droga.

Conflitti

Colombia – Il 1° dicembre 2016 il Congresso ha ratificato la seconda versione dell’accordo di pace tra il governo e le Forze armate rivoluzionarie di Colombia. La precedente versione era stata bocciata tramite referendum il 2 ottobre.

Buone notizie – Novembre 2016 (5)

Prigionieri di coscienza (1)

Venezuela – Rosmit Mantilla, parlamentare venezuelano del partito “Volontà popolare”, attivista per i diritti delle persone Lgbti e prigioniero di coscienza adottato da Amnesty International, è tornato in libertà il 17 novembre 2016. Era stato arrestato il 2 maggio 2014, quando il suo partito era all’opposizione, con l’accusa di aver ricevuto fondi per finanziare le proteste antigovernative che avevano avuto luogo nella prima parte di quell’anno: accusa basata unicamente su una testimonianza anonima.

Prigionieri di coscienza (2)

Angola – Il 21 novembre 2016 l’attivista e prigioniero di coscienza Francisco Mapanda è tornato in libertà, con una settimana d’anticipo rispetto alla fine della pena. Il 28 marzo 2016 era stato condannato a otto mesi di carcere per aver definito “una farsa” l’esito del processo nei confronti di 17 attivisti.

Buone notizie – Novembre 2016 (4)

Prigionieri di coscienza (1)

Egitto – Il 17 novembre 2016 il presidente al-Sisi ha graziato 82 prigionieri, tra i quali il presentatore televisivo ed esperto di studi islamici Islam El-Behery e il medico Ahmed Saeid. El-Behery era stato condannato nel dicembre 2015 a un anno di carcere per “offesa alla religione”; Ahmed Saeid, nel novembre 2015, a due anni di carcere per violazione della legge sulle manifestazioni.

Prigionieri di coscienza (2)

Mauritania – Il 18 novembre 2016 una corte d’appello della Mauritania ha assolto e rilasciato tre attivisti di Ira-Mauritania (Iniziativa per la rinascita del movimento abolizionista, una Ong che lotta contro la schiavitù nel paese dell’Africa nord-occidentale) e ha ridotto la pena nei confronti di altri sette attivisti, a loro volta rimessi in libertà in quanto avevano scontato in attesa del processo il periodo di carcere equivalente. I 10 attivisti rilasciati facevano parte di un gruppo di 13 persone che in primo grado erano state condannate a pene da tre a 15 di carcere per una serie di reati tra cui “ribellione” e “uso della violenza”.

Tortura

Messico – Il 17 novembre 2016 Denise Lovato, Korina Urtrera e Wendy Díaz sono finalmente uscite da una prigione dello stato di Morelos, in Messico. Nel 2011 le tre donne erano state arrestate e stuprate da soldati della marina affinché confessassero reati mai commessi.

Pena di morte

Iran – Il 14 novembre 2016 la Corte suprema ha annullato le condanne a morte di Taimor Naderizadeh, Farzad Shahnazari e Farshid Naseri, rimandando il giudizio alla sezione 15 del tribunale rivoluzionario di Teheran, che ha successivamente commutato le condanne in pena detentiva di 15 anni di carcere.

Diritti economici, sociali e culturali

Slovenia – Un emendamento alla Costituzione, approvato il 17 novembre 2016, ha incluso il diritto all’acqua potabile tra quelli riconosciuti a tutti i cittadini del paese.