Prigionieri di coscienza (1)
Venezuela – Rosmit Mantilla, parlamentare venezuelano del partito “Volontà popolare”, attivista per i diritti delle persone Lgbti e prigioniero di coscienza adottato da Amnesty International, è tornato in libertà il 17 novembre 2016. Era stato arrestato il 2 maggio 2014, quando il suo partito era all’opposizione, con l’accusa di aver ricevuto fondi per finanziare le proteste antigovernative che avevano avuto luogo nella prima parte di quell’anno: accusa basata unicamente su una testimonianza anonima.
Prigionieri di coscienza (2)
Angola – Il 21 novembre 2016 l’attivista e prigioniero di coscienza Francisco Mapanda è tornato in libertà, con una settimana d’anticipo rispetto alla fine della pena. Il 28 marzo 2016 era stato condannato a otto mesi di carcere per aver definito “una farsa” l’esito del processo nei confronti di 17 attivisti.