Pena di morte
Nigeria – Il 12 aprile 2014 il governatore dello stato di Kogi ha concesso l’amnistia a Lasisi Yousuf, 67 anni, condannato a morte nel 1996 per omicidio colposo.
Violenza contro le donne
Pena di morte (1)
El Salvador – L’11 aprile 2014 El Salvador ha ratificato il Protocollo opzionale al Patto internazionale sui diritti civili e politici, che ha per obiettivo l’abolizione della pena di morte.
Pena di morte (2)
Prigionieri di coscienza
Vietnam – Il 12 aprile 2014 sono stati rilasciati prima della fine della condanna due prigionieri di coscienza adottati da Amnesty International. Si tratta di Nguyen Tien Trung, attivista pro-democrazia, condannato nel 2010 a sette anni di carcere per “aver tentato di rovesciare il governo”, e di Vi Duc Hoi, blogger e scrittore, condannato nel 2011 a otto anni di carcere, poi ridotti a cinque, per “propaganda antigovernativa”.
Diritti delle persone lesbiche, gay, bisessuali, transgender e intersessuate
India – Il 15 aprile 2014 la Corte suprema ha stabilito che la discriminazione basata sull’identità di genere viola i diritti, garantiti dalla Costituzione, all’uguaglianza, alla libertà d’espressione, alla riservatezza, all’autonomia e alla dignità. La Corte ha ordinato al governo federale e a quelli statali di garantire il riconoscimento legale all’auto-identificazione delle persone transgender come “uomo”, “donna” o “appartenenza al terzo genere” di porre in essere azioni e politiche sociali in loro favore.
Pena di morte
Gabon – L’11 aprile 2014 il Gabon ha ratificato il Protocollo opzionale al Patto internazionale sui diritti civili e politici, che ha per obiettivo l’abolizione della pena di morte.
Diritti economici, sociali e culturali
Gabon – Il 1° aprile 2014 il Gabon ha ratificato, primo stato dell’Africa, il Protocollo opzionale al Patto internazionale sui diritti economici, sociali e culturali che conferisce a singole persone la possibilità di denunciare violazioni ai loro diritti economici, sociali e culturali.
Diritti dei migranti, dei richiedenti asilo e dei rifugiati
Federazione Russa – A seguito di un’azione urgente di Amnesty International, il 20 marzo 2014 Kholzighit Sanakulov e suo figlio Sherzod, a rischio di rimpatrio forzato in Uzbekistan, loro paese di origine, sono stati rilasciati da un centro di detenzione e hanno potuto proseguire il viaggio verso l’Olanda, dove sono riconosciuti rifugiati politici.
Diritti sessuali e riproduttivi
Filippine – L’8 aprile 2014 la Corte suprema ha respinto il ricorso contro la legge sulla salute riproduttiva del dicembre 2012 che obbliga il governo a fornire servizi gratuiti di contraccezione a milioni di donne povere del paese. La Corte ha comunque giudicato incostituzionale l’articolo della legge che impediva al personale sanitario di rifiutare di fornire prestazioni relative alla salute riproduttiva e che imponeva alle strutture sanitarie private di fornire informazioni sui metodi di pianificazione familiare.
Diritto alla riservatezza
Unione europea – Il 9 aprile 2014 la Corte di giustizia europea ha dichiarato oggi invalida, in quanto viola il diritto alla riservatezza, la direttiva per la conservazione dei dati che obbliga i fornitori di servizi di comunicazioni elettroniche, come per esempio gli operatori di telefonia mobile, a conservare alcuni dati degli utenti.
Pena di morte
Stati Uniti d’America – Il 27 marzo 2014 la Corte suprema del Mississippi ha annullato la condanna a morte di Michelle Byrom, giudicata colpevole dell’omicidio del marito, reato del quale si è più volte autoaccusato il figlio della coppia) e che venne commesso quando la donna era ricoverata in ospedale. La Corte ha ordinando un nuovo processo, specificando che a presiederlo non dovrà essere il giudice di quello precedente.
Campagna “Io pretendo dignità”
Italia – Il 18 marzo 2014, Eni ha pubblicato il sito www.naocsustainability.com attraverso il quale la Naoc (Eni in Nigeria) condivide pubblicamente informazioni non finanziarie utili per analizzare l’impatto che le attività dell’azienda hanno sui diritti umani della popolazione nel delta del fiume Niger. Questo passo è frutto dell’impegno di Amnesty International Italia che dal 2009 chiede a Eni informazioni relative ai progetti di flaring down, agli eventi di oil spill, alle valutazioni di impatto ambientale, nonché ai progetti per le comunità e il territorio in Nigeria. Amnesty International Italia ritiene necessario che siano poste in essere ulteriori forti misure per garantire che le informazioni fornite siano attendibili e possano essere verificate in maniera indipendente. Amnesty International continuerà a monitorare il sito Internet di Eni/Naoc, offrendo suggerimenti per sviluppare ulteriormente questo strumento.
Prigionieri di coscienza
Repubblica popolare cinese – A seguito di un’azione urgente di Amnesty International, nel marzo 2014 Liu Xia (moglie del premio Nobel per la pace Liu Xiaobo, attualmente in carcere) ha potuto ricevere visite e cure mediche nella sua casa di Pechino, dove è trattenuta illegalmente agli arresti domiciliari. La donna, 53enne, aveva avuto un infarto nel gennaio 2014 e per oltre un mese non era stata visitata né curata. Le sue condizioni di salute sono attualmente in miglioramento.
Rilasci
Ucraina – Oleksiy Gritsenko, Sergiy Suprun e Natalya Lukyanchenko, tre attivisti che erano scomparsi la sera del 13 marzo 2014 in Crimea, sono stati rilasciati tra il 19 e il 20 marzo dopo un’azione urgente di Amnesty International. I tre avevano hanno riferito di essere stati pedinati e seguiti da tre automobili prima di essere rapiti da sconosciuti, probabilmente appartenenti a una milizia filorussa.
Prigionieri di coscienza