Buone notizie – Marzo 2016 (2)

Prigionieri di coscienza (1)

Tunisia – Abdelfattah Said, professore di matematica, è stato rilasciato il 5 febbraio 2016 dopo che una corte d’appello ha annullato la condanna a un anno di carcere inflittagli nel luglio 2015 per “diffusione consapevole di notizie false”. Said era stato arrestato il 7 luglio per aver postato sulla sua pagina Facebook un video sull’attacco contro un hotel della città balneare di Susa. Amnesty International aveva lanciato un’azione urgente per chiedere la sua scarcerazione.

Prigionieri di coscienza (2)

Sud Sudan – Joseph Afandi, giornalista del quotidiano “El Tabeer”, è stato rilasciato il 19 febbraio 2016 senza accusa né processo. Era stato arrestato il 29 dicembre 2015 per aver pubblicato, sei giorni prima, un articolo in cui criticava il partito al potere, il Movimento per la liberazione del popolo del Sudan. Il quotidiano è da allora chiuso. Amnesty International aveva lanciato un’azione urgente per chiedere la scarcerazione di Afandi.

Buone notizie – Marzo 2016 (1)

Prigionieri di coscienza (1)

Iran – Jason Rezaian, il giornalista irano-statunitense arrestato il 22 luglio 2014 per varie accuse tra cui quella di spionaggio, è stato rilasciato il 16 febbraio 2016 nell’ambito di uno scambio di prigionieri tra Iran e Usa. Amnesty International lo aveva adottato come prigioniero di coscienza.

Prigionieri di coscienza (2)

Turchia – Il 25 febbraio 2016 il tribunale di Istanbul ha disposto la scarcerazione di Can Dundar ed Erdem Gul, direttore e caporedattore del quotidiano “Cumhuriyet”, dopo che la corte costituzionale aveva giudicato “lesiva dei diritti” la loro detenzione in attesa di giudizio, iniziata il 26 novembre 2015. I due giornalisti avevano fatto un’inchiesta sul traffico di armi verso la Siria.

Pena di morte 

Sri Lanka – Il 5 febbraio 2016 il presidente Maithripala Sirisena ha commutato in ergastolo 34 condanne a morte.

Tortura

Israele – Il 17 febbraio 2016 un soldato è stato condannato a nove mesi di carcere per aver inflitto scariche elettriche sul collo di due detenuti, usando uno strumento medico. L’episodio era avvenuto nell’ottobre 2015. Il soldato faceva parte del battaglione Netzah Yeduda, già sotto accusa per i trattamenti inflitti ai detenuti palestinesi.

Buone notizie – Febbraio 2016 (4)

Prigionieri di coscienza

Sudan – Tra il 22 e il 23 dicembre 2015 sono stati rilasciati otto studenti del Darfur, arrestati il 14 novembre per aver preso parte a un sit-in di protesta contro la decisione del governo di sospendere l’esenzione dalle tasse universitarie per i darfuriani. Sei degli otto sono stati rilasciati in quanto giudicati innocenti, mentre Naser Aldeen Mukhtar Mohamed Abdallah (presidente dell’Associazione degli studenti del Darfur) e Mosaab Osman Al Amodi (militante dell’associazione) sono stati rilasciati su cauzione in attesa del processo. Amnesty International aveva diramato un’azione urgente in loro favore.

Tortura (1)

Stati Uniti d’America – Nel giorno del suo 69° compleanno, il 19 febbraio 2016, dopo decenni di appelli di Amnesty International, Albert Woodfox è stato rilasciato dal carcere di massima sicurezza di Angola, Louisiana, dove ha trascorso 43 anni in isolamento.

Tortura (2)

Egitto – Mazan Mohamed Abdallah un quattordicenne che tra fine settembre e inizio ottobre del 2015 era stato seviziato con un bastone in una stazione di polizia del Cairo, è stato rilasciato il 1° febbraio 2016 dopo un appello di Amnesty International.

Pena di morte

Stati Uniti d’America – Il 4 febbraio Robert Douglas Scott, condannato a morte in Texas nel 1982 per stupro e omicidio, ha ottenuto la commutazione della pena in ergastolo. La Corte d’appello del IX circuito ha riconosciuto l’attenuante del ritardo mentale: in un test sul quoziente d’intelligenza, Scott era rimasto al di sotto del punteggio di 65, che attesta il ritardo mentale.

 

Buone notizie – Febbraio 2016 (3)

Prigionieri di coscienza

Egitto – Islam Gawish, il vignettista egiziano che prendeva in giro su Internet il presidente Abdel Fattah al-Sisi, arrestato il giorno del quinto anniversario della “rivoluzione del 25 gennaio” 2011, è stato rilasciato il 1° febbraio 2016.

Pena di morte

Stati Uniti d’America – il 1° febbraio 2016 il giudice Jan Jurden, presidente della Corte superiore del Delaware, ha sospeso tutti i 39 procedimenti penali capitali (13 in appelli e 26 in primo grado). La decisione è stata presa il giorno dopo che la Corte suprema dello stato aveva accettato di esaminare la possibile incostituzionalità del sistema capitale del Delaware.

Processi irregolari

Repubblica popolare cinese – Il 1° febbraio 2016 Chen Man, arrestato nel 1992 per incendio e omicidio, è stato rilasciato per insufficienza di prove all’ennesimo riesame del suo caso. L’uomo era stato dapprima condannato a morte, sentenza poi commutata in pena detentiva. In tutto, ha trascorso oltre 23 anni in carcere.

Campagna “Stop alle spose bambine”

Burkina Faso – Il 29 dicembre 2015 il ministero per l’Azione sociale e la solidarietà nazionale ha adottato la Strategia nazionale 2016-2025 e un piano triennale d’azione (2016-2018) per prevenire e porre fine al fenomeno delle spose bambine.

 

Buone notizie – Febbraio 2016 (2)

Prigionieri di coscienza (1)

Ecuador – Il 25 gennaio 2016 il tribunale di Guaranda, nella provincia di Bolivar, ha assolto Manuel Trujillo e Manuela Pacheco dall’accusa di terrorismo, ponendo auspicabilmente fine a una persecuzione giudiziaria durata tre anni e mezzo. I due attivisti, promotori di una campagna contro la costruzione di una centrale idroelettrica che avrebbe compromesso l’accesso alle fonti idriche, erano stati arrestati nell’agosto 2012 per l’accusa, mai provata, di aver preso parte a un attentato contro un veicolo della polizia.

Prigionieri di coscienza (2)

Repubblica popolare cinese – Zhang Zhan, Wang Su’e, Qu Hongxia, Ran Chongbi, Li Meiqing, Wen Rengui e Sheng Lanfu, sette attivisti arrestati il 14 dicembre 2015 durante il processo a un’altra attivista, Pu Zhiqiang, sono stati rilasciati il 21 gennaio 2016. Pu Zhiqjang, condannata a tre anni con sospensione della pena per “istigazione all’odio etnico” solo a causa di post critici nei confronti del governo, è stata rilasciata il 6 gennaio 2016.

Pena di morte

Egitto – Il 3 febbraio la Corte di cassazione ha annullato le condanne a morte di 149 prigionieri accusati di aver ucciso 13 poliziotti nel 2013, ordinando un nuovo processo.

 

Buone notizie – Febbraio 2016 (1)

Difensori dei diritti umani

Italia / Algeria – Il 23 dicembre 2015 la Corte d’appello di Torino ha respinto la richiesta d’l’estradizione in Algeria dell’avvocato e difensore dei diritti umani Rachid Mesli. Mesli era stato fermato lo scorso 19 agosto al valico frontaliero del San Bernardo, in Valle d’Aosta, all’ingresso in Italia per motivi turistici. Il fermo era stato eseguito sulla base di un mandato d’arresto internazionale emesso dall’Algeria nel 2002. Amnesty International Italia era intervenuta per sollecitare il rifiuto dell’estradizione, a causa dei rischi di subire violazioni dei diritti umani cui Mesli sarebbe andato incontro se rinviato in Algeria. La sentenza della Corte d’appello di Torino ha rigettato la richiesta di estradizione di Rachid Mesli, riconoscendo il “ruolo da lui profuso (…) nella difesa dei diritti umani” e confermando l’importanza del tempestivo intervento di Amnesty International a suo sostegno.

Prigionieri di coscienza 

Repubblica popolare cinese – Il 25 gennaio 2015 sono stati rilasciati l’attivista svedese Peter Dahlin e la sua fidanzata, la cittadina cinese Pan Jinling, per i quali Amnesty International aveva emesso un’azione urgente. La coppia era stata arrestata tre settimane prima a causa delle sue attività in favore dei diritti umani.

Campagna “Mai più spose bambine”

Zimbabwe – Il 21 gennaio 2016 l’Alta corte dello Zimbabwe ha dichiarato illegali i matrimoni di ragazze di età inferiore ai 18 anni, abrogando una norma che finora aveva consentito a bambine anche di 12 anni di sposarsi col consenso dei genitori.

 

Buone notizie – Gennaio 2016 (4)

Prigionieri di coscienza (1)

Myanmar – A seguito di un’amnistia annunciata il 22 gennaio 2016, 16 prigionieri di coscienza sono tornati in libertà. Tredici di loro sono esponenti della comunità Michaungkan, che alla fine dello scorso anno erano stati condannati a sette mesi di carcere per aver preso parte a manifestazioni pacifiche su una serie di terreni contesi. Gli altri tre sono Naung Naung, membro del Movimento della forza democratica, condannato nell’ottobre 2014 a due anni e quattro mesi di carcere per manifestazione non autorizzata: Philip Blackwood, condannato nel marzo 2015 a due anni e mezzo di carcere per aver promosso il suo bar utilizzando un’immagine di Buddha con gli auricolari; e Naing Ye Wai, condannato nell’ottobre 2015 a nove mesi di carcere per manifestazione non autorizzata e diffamazione.

Prigionieri di coscienza (2)

Marocco – Il giornalista Hicham Mansouri è stato rilasciato il 17 gennaio 2016 dopo aver trascorso 10 mesi in carcere per la pretestuosa accusa di complicità in adulterio. Il reale motivo della sua persecuzione ha a che fare con l’impegno di Mansouri nella promozione del giornalista investigativo.

Detenzione amministrativa

Israele / Territori palestinesi occupati – Mohammad Ghait, Fadi Abbasi e Jabar Mukkaber, tre palestinesi 17enni di Gerusalemme Est, sono stati rimessi in libertà il 19 gennaio 2016, al termine dei tre mesi di detenzione amministrativa cui erano stati condannati. E’ prassi comune, al contrario, che i periodi di detenzione amministrativa vengano via via rinnovati. I tre minorenni erano accusati di “costituire una grave e severa minaccia alla sicurezza di Israele” e di essere “attivisti violenti”, per aver lanciato pietre contro veicoli della polizia e aver incitato a fare altrettanto dai loro profili Facebook.