Buone notizie – Novembre 2016 (3)

Prigionieri di coscienza

Repubblica popolare cinese – Il 27 ottobre 2016 la giornalista freelance Yuang Ying è stata rilasciata, asseritamente a seguito di “pressioni internazionali”. Yuang Ying, che scrive per il portale “64 Tianwang” della città di Sichuan, era stata arrestata insieme ad altri colleghi poi subito rilasciati, il 6 settembre per aver reso nota una protesta organizzata di fronte a uno degli uffici del Partito comunista cinese poco prima dello svolgimento del Summit del G20. Amnesty International aveva lanciato un’azione urgente per la sua scarcerazione.

 

Buone notizie – Novembre 2016 (2)

Diritti dei minori

Italia – Il 26 ottobre 2016 la Camera dei deputati ha approvato, in prima lettura, le nuove Disposizioni in materia di minori stranieri non accompagnati. Tra le misure principali contenute nel testo, una modifica al testo unico sull’immigrazione che disciplina il divieto di respingimento dei minori stranieri non accompagnati alla frontiera; si prevede per la prima volta un sistema organico di accoglienza in Italia, in cui procedere all’identificazione ed a un successivo passaggio nel sistema di protezione per richiedenti asilo e minori non accompagnati (Sprar) con strutture diffuse su tutto il territorio nazionale; vengono armonizzate le procedure di accertamento dell’età, evitando così accertamenti medici invasivi, quando inutili, e si garantisce maggiore assistenza, prevedendo mediatori culturali, anche durante l’accertamento; si rafforzano gli istituti della tutela e dell’affido familiare e sono previste maggiori tutele per il diritto all’istruzione e alla salute, nonché i diritti del minore durante i procedimenti amministrativi e giudiziari.

Pena di morte

Pakistan – Il 31 ottobre 2016 la corte suprema ha bloccato l’esecuzione di Imdad Ali, condannato a morte nonostante fosse affetto da schizofrenia paranoide, prevista il 2 novembre. La corte, che giorni prima aveva dato il via libera, ha riconsiderato la sua decisione accettando di esaminare un ulteriore ricorso della difesa del condannato.

Armi

Nazioni Unite – Il 27 ottobre 2016 il I Comitato dell’Assemblea generale, che si occupa di disarmo e sicurezza internazionale, ha approvato con 123 voti a favore, 38 voti contrari (tra cui l’Italia) e 16 astensioni una risoluzione che chiede di avviare nel 2017 i negoziati per un trattato internazionale volto a vietare le armi nucleari.

Buone notizie – Novembre 2016 (1)

Tortura (1)

Italia – Il 17 ottobre 2016 il tribunale civile di Genova ha condannato lo stato italiano a pagare 175.000 euro di risarcimento a Tania W. una cittadina tedesca che nel 2001, subì maltrattamenti e torture all’interno della scuola Diaz e della caserma di Bolzaneto del capoluogo ligure. Nella sentenza, la giudice Paola Luisa Bozzo Costa ha riconosciuto che la donna, all’epoca 22enne, subì “condotte di vera e propria tortura”.

Tortura (2)

Libano – Il 19 ottobre il parlamento ha approvato una legge che istituisce l’Istituzione nazionale sui diritti umani, che comprenderà il Comitato per la protezione dalla tortura col colpito di condurre visite non annunciate nei centri di detenzione, indagare sull’uso della tortura e presentare raccomandazioni per migliorare il trattamento dei detenuti.

Prigionieri di coscienza

Bahrein – Il 17 ottobre 2016 la Corte di cassazione ha annullato la condanna a nove anni inflitta il 30 maggio allo sceicco ‘Ali Salman, segretario generale del partito di opposizione al-Wefaq, sciolto recentemente per accuse di “terrorismo”. ‘Ali Salman era stato arrestato nel 2014 per “incitamento all’odio”.

Pena di morte (1)

Kenya – Il 24 ottobre 2016 il presidente Uhuru Kenyatta ha commutato in ergastolo tutte le 2747 condanne a morte in attesa di esecuzione.

Pena di morte (2)

Stati Uniti d’America – Il 20 ottobre 2016 la Corte suprema della Florida ha annullato due condanne a morte disponendo un nuovo processo. I due beneficiari sono Jacon Dougan e Frank Walls. La Corte suprema ha rinvenuto nel riesame del primo caso una condotta irregolare sia della difesa che della pubblica accusa mentre nel secondo caso ha riconosciuto che l’imputato aveva una disabilità mentale e forti disturbi psichiatrici.

Buone notizie – Ottobre 2016 (4)

Più diritti più sicurezza

Stati Uniti d’America – Il 18 ottobre 2014, dopo 14 anni di detenzione senza accusa né processo, Mohamedou Ould Slahi è stato rilasciato dal centro di detenzione di Guantánamo Bay ed è rientrato nel suo paese di origine, la Mauritania. Qui, nel 2011, era stato arrestato dopo essersi presentato volontariamente alle autorità per scagionarsi da accuse di terrorismo. Era stato trasferito in Giordania, poi nella prigione afgana di Bagram e infine a Guantánamo.

Pena di morte

Stati Uniti d’America – il 14 ottobre 2016 la Corte suprema della Florida ha giudicato incostituzionale la nuova legge dello stato sulla pena capitale, che prevedeva non ci fosse più bisogno dell’unanimità dei giurati per chiedere la condanna a morte di un imputato.

Prigionieri di coscienza

Corea del Sud – Il 17 ottobre 2016, per la prima volta un tribunale ha assolto tre obiettori di coscienza al servizio militare: Chao Rak-hoon e Kim Hyung-geun sono stati assolti dalla corte d’appello di Gwangju dopo che in primo grado erano stati condannati a 18 mesi di carcere, rispettivamente nel giugno 2015 e nel maggio 2016. La corte ha anche respinto il ricorso della pubblica accusa contro l’assoluzione, in primo grado, di un terzo obiettore di coscienza, Kim Hye-min.

Diritti economici, sociali e culturali

Italia – Il 18 ottobre 2016 il parlamento ha approvato in via definitiva il disegno di legge che contiene disposizioni in materia di contrasto ai fenomeni del lavoro nero, dello sfruttamento del lavoro in agricoltura e di riallineamento retributivo nel settore agricolo. Di particolare importanza, l’estensione della responsabilità penale anche al datore di lavoro, beneficiario ultimo dello sfruttamento.

Buon notizie – Ottobre 2016 (3)

Donne

Nigeria – Il 12 ottobre 2016 21 ragazze rapite la notte tra il 14 e il 15 aprile 2014 dal gruppo armato Boko haram sono state rilasciate. Del totale di 276 ragazze rapite all’epoca, quasi 200 restano ancora nelle mani dei loro sequestratori.

Prigionieri di coscienza (1)

Egitto – Il 14 ottobre 2016 l’avvocato e attivista per i diritti dei lavoratori Haitham Mohamedain è stato rilasciato. Era stato arrestato il 25 aprile, durante la repressione delle proteste per la cessione delle isole di Tiran e Sanafir all’Arabia Saudita. Rischiava una lunga pena detentiva se fosse stato incriminato e riconosciuto colpevole di appartenenza a un’organizzazione terroristica.

Prigionieri di coscienza (2)

Togo – Amadou Moussa e Zekeria Namoro, prigionieri di coscienza di Amnesty International, sono stati rilasciati su cauzione il 22 settembre 2016. Erano stati arrestati il 1° aprile e accusati di “istigazione a commettere reati” per aver chiesto giustizia per l’uccisione di sette manifestanti e il ferimento di almeno altri 117 nel corso di una serie di proteste che avevano avuto luogo nella città di Mango, nel novembre 2015.

Buone notizie – Ottobre 2016 (2)

Tortura

Unione europea – Al termine di una campagna di Amnesty International e Omega Research Foundation il 4 ottobre, a stragrande maggioranza, il Parlamento europeo ha approvato una serie di modifiche al regolamento del 2005 che vieta l’import-export di strumenti atti a torturare o che potrebbero essere usati per torturare, introducendo una più rigida normativa sulla promozione presso fiere ed esibizioni e sul commercio online di tali strumenti.

Diritti sessuali e riproduttivi

Polonia – A seguito di uno sciopero generale delle donne e delle richieste provenienti da numerose organizzazioni, compresa Amnesty International, il 5 ottobre 2016 il parlamento ha rinunciato a porre in discussione una serie di emendamenti che avrebbero peggiorato la già restrittiva legge sull’interruzione di gravidanza.

Violenza contro le donne

Pakistan – Il 7 ottobre 2016 il parlamento ha approvato una legge che prevede 12 anni di carcere per gli autori di delitti d’onore anche quando questi ultimi siano stati perdonati dalla famiglia della vittima e un’altra legge che prevede finalmente la disponibilità di test del Dna per individuare i responsabili degli stupri.

Pena di morte

Giappone – Nel suo congresso annuale tenutosi il 7 ottobre 2016, per la prima volta la Federazione degli ordini degli avvocati ha approvato una dichiarazione contro la pena di morte.

Buone notizie – Ottobre 2016 (1)

Prigionieri di coscienza

Iran – Homa Hoodfar, cittadina iraniana-canadese-irlandese e professoressa di Antropologia all’università di Concordia di Montreal, Canada, è stata rilasciata il 26 settembre 2016 dopo tre mesi e mezzo di detenzione arbitraria, trascorsi in parte nella prigione di Evin, nella capitale Teheran, e in parte in ospedale a causa delle sue precarie condizioni di salute. Era stata arrestata il 6 giugno per infondate accuse di reati contro la sicurezza nazionale per via dei suoi studi sui diritti delle donne nei sistemi normativi islamici. Amnesty International l’aveva adottata come prigioniera di coscienza.

Diritti dei rifugiati, dei richiedenti asilo e dei migranti (1)

Grecia – Il 27 settembre 2016 Alan Mohammad e sua sorella Gyan, siriani, affetti da distrofia muscolare dalla nascita, sono stati trasferiti insieme alla loro madre dal campo rifugiati di Ritsona a un albergo nei pressi di Atene. Di fronte all’avanzata dello Stato islamico, dalla Siria erano fuggiti in Iraq insieme alla loro madre. Poi lo Stato islamico era arrivato anche lì e allora avevano attraversato il confine con la Turchia, valicando le montagne tutti sopra a un cavallo: un’anziana madre, i suoi due figli e le loro sedie a rotelle, abbandonate poi in Turchia, perché il trafficante che li aveva portati in Grecia aveva stabilito che non c’era altro spazio sulla barca.

Diritti dei rifugiati, dei richiedenti asilo e dei migranti (2)

Italia / Ungheria / Bulgaria – Il 27 settembre 2016 il Consiglio di stato italiano ha dichiarato Ungheria e Bulgaria paesi non sicuri versi i quali rinviare persone richiedenti protezione internazionale. In entrambe le sentenze sono state menzionate le preoccupazioni e le denunce di Amnesty International riguardo al trattamento riservato ai richiedenti asilo.

Giustizia internazionale

Mali – Il 27 settembre il Tribunale penale internazionale ha condannato a nove anni di carcere Ahmad al Faqi al-Mahdi, esponente di primo piano del gruppo armato islamista Ansar Eddine, per aver deliberatamente attaccato siti religiosi e monumenti storici di Timbuktu durante il conflitto del 2012 in Mali. Al-Mahdi ha ammesso la sua colpevolezza e, come d’accordo se la pena fosse stata compresa tra nove e 11 anni, ha rinunciato a presentare appello.