Benvenuti

Care e cari,

inizia con oggi il Blog del gruppo di Trento di Amnesty International. Abbiamo deciso di dare vita a questa forma di comunicazione per poter raccontare più da vicino l’attività di Amnesty International e quella del nostro gruppo. Ma non solo. Vorremmo che diventasse un vero luogo di scambio di formazione e informazioni sui diritti umani.

A quasi 65 anni dalla Dichiarazione universale dei diritti umani sembra che il mondo non riesca a liberarsi dalla povertà, dalle mille forme di discriminazione, dalla tortura, dalla violenza, dalla pena di morte.

Ma quando sembra che sia tutto inutile ci viene da pensare al motto di Peter Benenson, l’avvocato londinese fondatore nel 1961 di Amnesty International

amnesty

Meglio accendere una candela che maledire l’oscurità

 E’ attorno al simbolo della candela circondata dal filo spinato che ci vogliamo raccogliere sempre più numerosi per dare il nostro piccolo contributo alla creazione di un mondo più libero e giusto per ogni essere umano.

Cecilia Nubola

Responsabile Gruppo 150 – Trento

Amnesty International

26 marzo 2013: Gli altri sguardi della legge

Martedì 26 marzo 2013 alle 19.00 presso il Centro Polifunzionale dell’Opera Universitaria in via Prati 10 si terrà la serata conclusiva del cineforum “Gli altri sguardi della legge”, organizzato da ELSA (European Law Students’ Association): il film proiettato è “Precious“, di Lee Daniels.
Al termine della proiezione interverranno Luisa Antoniolli, docente di Istituzioni di Diritto dell’Unione Europea presso l’Università di Trento e membro del Centro Studi Interdisciplinari di Genere, e Niccolò Da Ronco e Francesco Bridi del gruppo Amnesty International di Trento.
Ingresso gratuito.

Guarda la locandina

8 marzo 2013: Anatomia femminile – il corpo racconta la vita

Il Gruppo Letterario In-Pagina di San Michele all’Adige in occasione della Giornata Internazionale della Donna propone una serata incentrata sulla lettura animata di racconti tratti dall’omonimo libro autoprodotto dal gruppo letterario.
Un ideale viaggio, fuori e dentro il corpo femminile, per attraversare pensieri, emozioni, aspirazioni delle donne ed esperienze di vita leggere e dolorose.
Per il gruppo di Amnesty International di Trento interviene Clelia Calabrò sul tema “Mutilazioni genitali – mutilare il senso”.
Il gruppo letterario In-pagina è una sezione del circolo culturale “G. Alberti” e si occupa di lettura-scrittura. Nasce nel 2009 al termine di un corso di scrittura creativa condotto da Anna Tava e prosegue anche grazie alla tenacia di Carla Mannarini che conduce i laboratori del giovedì sera. Intende trasmettere e contagiare la passione per i libri sia in forma di lettura che di scrittura. Sono ormai un buon numero i libri dati alle stampe, opere individuali o collettive sia in forma poetica che narrativa. Per la ricorrenza dell’8 marzo, il gruppo si impegna particolarmente, organizzando un evento che incroci varie arti e regali al pubblico una piacevole serata.

Per scaricare la locandina, fate click qui

Le ultime notizie di febbraio

25/02/13 – Pena di morte – Stati Uniti d’America

Il 21 febbraio 2013 una Corte federale d’appello ha sospeso, quando mancavano solo 30 minuti, l’esecuzione di  Warren Hill, un condannato a morte della Georgia.

25/02/13 – Rilasci – Sri Lanka

Il 13 febbraio 2013, su ordine del presidente Mahinda Rajapaksa, sono stati rimessi in libertà due studenti universitari arrestati il 1° dicembre 2012.

18/02/13 – Impunità – Bosnia ed Erzegovina

Il 15 febbraio 2013 la corte d’appello per i crimini di guerra di Sarajevo ha condannato quattro poliziotti serbi della città di Prijedor a pene da 15 a 22 anni di carcere per crimini contro l’umanità commessi durante la guerra del 1992-1995.

18/02/13 – Prigionieri di coscienza – Vietnam

Il 9 febbraio 2013, l’avvocato per i diritti umani Le Cong Dinh è tornato in libertà in anticipo rispetto alla condanna a cinque anni che gli era stata inflitta nel gennaio 2010.

Il viaggio dell’Utopia

“Il viaggio dell’utopia” in scena al teatro Cartiera di Rovereto
“Il viaggio dell’Utopia” è uno spettacolo corale-teatrale sulla migrazione portato in scena dal Coro Altreterre. Il recital sarà rappresentato Sabato 2 febbraio 2013 alle 20.30 presso il Teatro Cartiera di Rovereto (via Cartiera 15, ingresso ad offerta libera), nell’ambito di un’iniziativa promossa dal gruppo di Trento di Amnesty International, da L.I.M.En e da Il Gioco degli Specchi, con il patrocinio del Comune di Rovereto e della Provincia Autonoma di Trento.
Attraverso la rappresentazione di un “viaggio della speranza” a bordo di un barcone, uno di quelli che partono dall’Africa e approdano – nel migliore dei casi – a Lampedusa o sulle coste della nostra penisola, le tre associazioni e il Coro Altreterre invitano a riflettere sulla tutela dei diritti dei migranti e dei rifugiati, sul rispetto della legalità, sull’integrazione tra paesi e culture, sullo sfruttamento dei lavoratori stranieri diffuso in tutto il nostro paese.
Alla serata saranno presenti gli attivisti delle tre associazioni, con materiali di approfondimento. Gli spettatori potranno firmare gli appelli di Amnesty International in favore dei diritti dei migranti e dei richiedenti asilo.

ULTERIORI INFORMAZIONI
Il Coro Altreterre (www.coralealtreterre.it) ha sede a Vigo Meano. Nasce nel 2000 per animare con canti africani una celebrazione missionaria. Fin dalle sue origini la direttrice, Elena Rizzi, forte di un’esperienza in Tanzania e di una laurea in etnomusicologia, seleziona accuratamente i brani attingendoli da un repertorio popolare internazionale, con il preciso intendimento di divulgare la musica di paesi diversi da quello dove viviamo, per spostare l’attenzione sull’Altro da sé. E questo è anche l’obiettivo del regista Rocco Sestito, che il Coro Altreterre ha avuto la fortuna di incontrare, che da sempre tratta argomenti di attualità con particolare sensibilità e che ha prodotto una sceneggiatura che parla di migrazioni, di ieri e di oggi, che parla di un’umanità sofferente, in cerca di fortuna. Gente di ogni razza, cultura e religione che deve abbandonare la propria terra a causa della guerra, della carestia, della povertà. Gente che sogna di trovare altrove la soluzione ai propri bisogni fondamentali.
Amnesty International (www.amnesty.it, www.amnestytrento.it) è un’ONG indipendente, una comunità globale di difensori dei diritti umani che si riconosce nei principi della solidarietà internazionale. All’interno del più generale lavoro che svolge per la difesa e la promozione dei diritti umani, Amnesty si occupa dei diritti di migranti, rifugiati e richiedenti asilo. In particolare, chiede agli stati dell’Unione Europea di concentrarsi sul salvataggio e sull’assistenza delle persone che arrivano in condizioni disperate sulle sue coste, anziché rafforzare costantemente le sue frontiere nel tentativo di tenerle alla larga. Inoltre, sottolinea la necessità di garantire a tutti il diritto di chiedere e ottenere asilo. Amnesty ha criticato gli accordi tra l’Italia e la Libia sul controllo dei migranti, dei rifugiati e dei richiedenti asilo, accordi che violano gli obblighi assunti a livello internazionale dal nostro paese sul non respingimento verso paesi che violano i diritti umani.
L’Associazione L.I.M.En svolge attività di promozione sociale a livello Trentino, europeo e internazionale. L’associazione nasce nel 2009 su impulso di un gruppo di giovani che hanno condiviso un percorso di formazione in ambito
internazionale sulla promozione della legalità, salvaguardia della memoria, costruzione dell’identità e tutela dell’ambiente. Gli attivisti dell’associazione hanno visitato più volte Lampedusa, dove hanno creato e consolidato i rapporti con le associazioni presenti sull’isola, e con l’amministrazione locale, con l’obiettivo di stabilire un rapporto stabile di collaborazione e di continuo scambio tra l’isola e la provincia di Trento. Tale collaborazione consente a L.I.M.En di partecipare attivamente a una sorta di “osservatorio decentrato” del fenomeno migratorio, nato in contrapposizione a ogni retorica di invasione e di minaccia, attraverso cui restituire al territorio trentino uno spaccato della realtà osservata e della situazione di Lampedusa.
Il Gioco degli Specchi (www.ilgiocodeglispecchi.org), già a.t.a.s. Cultura, è Associazione culturale e di Promozione Sociale (APS). Si propone di valorizzare la dignità della persona e le potenzialità positive dei fenomeni migratori. L’Associazione organizza dal 1994 corsi gratuiti di italiano per stranieri; fornisce consulenza sui temi dell’intercultura, della migrazione, della pace e dei diritti umani con bibliografie e indicazioni di film; partecipa alle iniziative di altri soggetti e coinvolge altri nelle sue privilegiando il lavoro di rete; propone una volta all’anno una settimana di attività più intense, ma organizza di continuo incontri con autori e con studiosi, letture, laboratori, mostre fotografiche e mostre itineranti di testi interculturali, filmati, proposte per le scuole, corsi di formazione per vari destinatari, spettacoli. È Presidio di Trento nell’Associazione Nazionale dei Presìdi del Libro.

FINE DEL COMUNICATO
Trento, 26 gennaio 2013
Per approfondimenti:
Coro Altreterre
Via Rio Papa 13, 38121 Vigo Meano – Trento (TN) Web: www.coralealtreterre.it
Amnesty International – Gruppo di Trento
Viale dei Tigli 4, 38123 Trento (TN) Telefono: 3899896266 Email: gr150@amnesty.it Web: www.amnestytrento.it
Associazione L.I.M.En
Via Piave 9, 38079 Tione di Trento (TN)
Il Gioco degli Specchi
Via S.Pio X 48, 38122 Trento (TN) Telefono: 0461916251, 340412552 Email: info@ilgiocodeglispecchi.org Web: www.ilgiocodeglispecchi.org

Clicca per scaricare il comunicato stampa CS il viaggio dell’utopia

I primi successi di Febbraio

11/02/13 – Campagna “Io pretendo dignità” – Uruguay

Il 5 febbraio 2013, l’Uruguay ha ratificato il Protocollo al Patto sui diritti economici, sociali e culturali. Grazie alla questa ratifica, la decima, il Protocollo entrerà in vigore il 5 maggio.

11/02/13 – Prigionieri di coscienza – Filippine

Ericson Acosta, poeta e attivista delle Filippine, prigioniero di coscienza adottato da Amnesty International, è stato rilasciato il 31 gennaio 2013 su ordine del ministro dell’Interno

11/02/13 – Discriminazione in Europa – Ungheria

Il 29 gennaio 2013, la Corte europea dei diritti umani ha stabilito che l’Ungheria ha violato la Convenzione europea sui diritti umani segregando bambini rom in scuole speciali.

11/02/13 – Prigionieri di coscienza – Pakistan

Il 29 gennaio 2013 Barkat Masih, appartenente alla comunità cristiana del paese, è stato rimesso in libertà.

11/02/13 – Rilasci – Sri Lanka

Il 22 gennaio 2013 gli studenti Sanmugam Solaman e V. Bhavananadan, al centro di un’azione urgente di Amnesty International, sono stati rilasciati da un “centro di riabilitazione”.

04/02/13 – Impunità – Guatemala

Il 28 gennaio 2013 un tribunale ha stabilito che il generale Efraín Rios Montt e il suo ex capo dei servizi segreti militari, il generale Mauricio Rodríguez Sánchez, dovranno essere processati per il massacro di almeno 2000 persone negli anni Ottanta.

04/02/13 – Pena di morte – Arabia Saudita

Il 23 gennaio 2013 un tribunale di Gedda ha rifiutato di condannare Raif Badawi per apostasia, reato per il quale è prevista la pena di morte.

04/02/13 – Prigionieri di coscienza – Repubblica popolare cinese

Il 12 gennaio 2013, dopo oltre nove mesi, l’avvocato per i diritti umani Gao Zhisheng ha potuto incontrare in carcere per 30 minuti il fratello e il cognato.

04/02/13 – Diritti dei migranti, dei richiedenti asilo e dei rifugiati – Qatar

Grazie a un’azione urgente di Amnesty International e alle pressioni del Comitato nazionale per i diritti umani in Qatar, le autorità locali hanno desistito dal rinvio forzato nel suo paese di Zaar Hamad al-Mutiry, un ex diplomatico dell’Arabia Saudita perseguitato da quando nel 2003 denunciò il sospetto che la sede diplomatica saudita in Olanda finanziasse gruppi terroristi.

04/02/13 – Diritti delle persone Lgbti – Bulgaria

A seguito di una campagna di Amnesty International, il 17 dicembre 2012 due uomini sono stati rinviati a giudizio per l’accusa di aver ucciso per motivi di omofobia uno studente di medicina, Mihail Stoyanov, il 30 settembre 2008 nella capitale Sofia.

Le migliori 12 buone notizie sui diritti umani del 2012

Dall’Ecuador all’Italia, dalla Guatemala all’Egitto fino al Messico, l’Iran e tanti altri paesi, numerose sono state le buone notizie sui diritti umani nel 2012. Leggi le migliori 12!

Ecuador – Il 4 gennaio 2012 la corte d’appello della città di Lago Agrio, nella provincia di Sucumbios, ha confermato la condanna della Chevron per disastro ecologico e danni alla salute delle parti lese. Nel febbraio 2011 il tribunale aveva ordinato alla Chevron di pagare 8 miliardi e mezzo, ma nella sentenza d’appello l’importo è raddoppiato anche perché la Chevron si è sempre rifiutata di scusarsi pubblicamente, come richiesto dalla sentenza.
Italia – Il 23 febbraio 2012 la Corte europea dei diritti umani ha condannato l’Italia nel caso Hirsi Jamaa e altri contro l’Italia. Il caso riguarda 11 cittadini somali e 13 cittadini eritrei che facevano parte di un gruppo di circa 200 persone intercettate in mare dalle autorità italiane e respinti direttamente in Libia, senza che fosse stata valutata la loro necessità di protezione internazionale: una delle operazioni di intercettamento e rinvio in Libia eseguite dalle autorità italiane nel 2009, a seguito dell’accordo bilaterale tra Italia e Libia allora in vigore.

Guatemala – Il 14 marzo 2012 Pedro Pimentel Rios, estradato dagli Usa nel luglio 2011, è stato condannato a 6060 anni di carcere per aver preso parte al massacro di Dor Erres nel 1982, che provocò la morte di oltre 250 civili. Si tratta del quinto ex militare condannato dalla giustizia guatemalteca per i fatti di Dos Erres: anche gli altri quattro hanno ricevuto una condanna a 6060 anni, equivalente a 25 anni per ogni omicidio.

Stati Uniti d’America – Il 25 aprile 2012 il governatore del Connecticut ha firmato la legge che abolisce la pena di morte. Il Connecticut è diventato il 17° stato abolizionista degli Usa.

Siria – Yaacoub Shamoun, un cittadino libanese scomparso dopo essere stato catturato dalle forze siriane in Libano nel luglio 1985, è stato rilasciato nel maggio 2012 da un carcere della regione orientale di Hasaka. Dopo il suo rapimento in Libano, Shamoun era stato portato in Siria e, per l’ultima volta, era stato visto 27 anni fa nella prigione di Saydneya, a nord di Damasco.

Egitto – Il 2 giugno 2012 un tribunale del Cairo ha condannato all’ergastolo l’ex presidente Hosni Mubarak e l’ex ministro dell’Interno Habib Al Adly per non aver prevenuto l’uccisione di oltre 840 manifestanti durante le proteste che si svolsero dal 25 gennaio all’11 febbraio 2011.

Repubblica Democratica del Congo – Il 10 luglio 2012 la Corte penale internazionale ha emesso la sua prima condanna, infliggendo 14 anni di carcere a Thomas Lubanga Dyilo, capo di un gruppo armato congolese, per aver reclutato e impiegato bambine e bambini soldato in un conflitto armato.

Messico – Il 21 agosto 2012 la Corte suprema ha giudicato incostituzionale l’articolo 57 II (a) del codice penale militare, sulla base del quale le denunce di violazioni dei diritti umani commesse da membri delle forze armate venivano indagate dalla giustizia militare.

Iran – L’8 settembre 2012 Yousef Naderkhani, un pastore protestante condannato a morte nel 2010 per apostasia, è stato assolto e, avendo terminato di scontare una precedente sentenza di tre anni per un reato d’opinione, è stato rimesso in libertà.

Slovacchia – Il 30 ottobre 2012 il tribunale regionale di Presov ha definitivamente stabilito che la scuola elementare di Sarisské Michal’any ha violato la legge istituendo classi separate per i bambini e le bambine rom.

Myanmar – Il 19 novembre 2012 sono stati rilasciati oltre 50 prigionieri politici e prigionieri di coscienza. Tra questi ultimi, U Myint Aye, cofondatore della Rete dei difensori e promotori dei diritti umani condannato nel 2008 all’ergastolo, e Saw Kyaw Kyaw Min, difensore dei diritti umani e avvocato, condannato a sei mesi nell’agosto 2012.

Nigeria – Il 15 dicembre 2012 la Corte di giustizia della Comunità economica degli stati dell’Africa occidentale ha giudicato la Nigeria responsabile della violazione della Carta africana dei diritti umani e dei popoli riguardo alle condizioni di vita della popolazione del delta del fiume Niger. La Corte ha stabilito che il governo nigeriano è responsabile del comportamento delle compagnie petrolifere e che ad esso spetta chiamarle a rispondere dell’impatto ambientale del loro operato.

http://www.amnesty.it/le-migliori-12-buone-notizie-sui-diritti-umani-del-2012