Tutti nello stesso piatto 2014 – 5-29 novembre 2014

TuttiNelloStessoPiatto2014

Dal 5 al 29 novembre 2014 si svolge a Trento la sesta edizione di Tutti nello stesso piatto, festival internazionale di cinema, cibo e biodiversità. Anche quest’anno il festival prevede un Premio Amnesty, che verrà assegnato al documentario che meglio affronta le tematiche legate ai diritti umani, in particolare i diritti economici, sociali e culturali.

Il gruppo di Trento di Amnesty International sarà presente alle proiezioni dei film partecipanti al Premio Amnesty:

  • giovedì 6 novembre, ore 21.15, Teatro Sanbàpolis: “Free China. The Courage to Believe”
  • giovedì 13 novembre, ore 21.15, Teatro Sanbàpolis: “Wangki. Il silenzio delle sirene”
  • venerdì 14 novembre, ore 20.00, Teatro Sanbàpolis: “Godka Cirka”

La premiazione dei vincitori avverrà venerdì 28 novembre alle ore 22.00 al Teatro Sanbàpolis.

Tutti i dettagli e il programma sul sito del festival.

 

Buone notizie – Ottobre 2014 (5)

Prigionieri di coscienza

Vietnam – Il 21 ottobre 2014 il noto blogger dissidente Dieu Cay (conosciuto con lo pseudonimo “La pipa del contadino”) è stato rilasciato dopo aver scontato quattro dei 12 anni di carcere inflittigli nel settembre 2012 ai sensi dell’art. 88 del codice penale, che punisce la “propaganda contro lo stato”. Amnesty International lo aveva adottato come prigioniero di coscienza.

Difensori dei diritti umani

Myanmar – U Kyaw Hla Aung, difensore dei diritti umani della minoranza musulmana Rohingya, è stato rilasciato il 7 ottobre 2014 a seguito di un’amnistia.
Era stato arrestato il 15 luglio 2013 e condannato, il 26 settembre 2014, a 18 mesi di carcere per “rivolta”. In cattive condizioni di salute, al momento del rilascio U Kyaw Hla Aung è stato costretto a sottoscrivere un impegno a non prendere parte a ulteriori “attività illegali”.

Diritti dei migranti e dei rifugiati

Italia / Grecia – Il 21 ottobre 2014, con la sentenza “Sharifi e altri contro Italia e Grecia” , la Corte europea dei diritti umani ha condannato Italia e Grecia per aver violato, attraverso la prassi del respingimento collettivo, i diritti umani di quattro richiedenti asilo dell’Afghanistan. La Corte ha accolto il ricorso, risalente al 2009, stabilendo che vi sono state violazioni dell’art. 13 (diritto a un rimedio efficace) e dell’art. 3 (divieto di trattamenti disumani) della Convenzione da parte della Grecia; dell’art. 4 del Protocollo n. 4 alla Convenzione (divieto di espulsioni collettive) da parte dell’Italia; e, sempre da parte dell’Italia, la violazione dell’art. 13 della Convenzione combinata con l’art. 3 della stessa Convenzione e dell’art. 4 del Protocollo n.4 per il mancato accesso alla proceduta d’asilo o ad altro ricorso nel porto di Ancona.

 

Buone notizie – Ottobre 2014 (4)

Prigionieri di coscienza (1)

Messico – Il 17 ottobre 2014, dopo oltre cinque anni di detenzione preventiva, Angel Colón è stato rilasciato. Prigioniero di coscienza adottato da Amnesty International, Angel Colón – cittadino dell’Honduras, discendente africano della comunità Garifuna – era stato arrestato nel marzo 2009 a Tijuana, a ridosso della frontiera con gli Stati Uniti d’America. Era stato torturato e accusato di aver svolto attività criminali.

Prigionieri di coscienza (2)

Sudan – Mariam al-Mahdi, vicepresidente del partito Umma, è stata rilasciata il 9 settembre 2014 dopo aver trascorso un mese nelle mani dei servizi segreti nazionali. Era stata arrestata il 12 agosto per aver avuto colloqui all’estero col Fronte rivoluzionario del Sudan, un’alleanza di movimenti anti-regime.

Diritti dei migranti e dei rifugiati

Egitto – Youssef Farid Youssef e Hamza Issa, due rifugiati palestinesi provenienti dalla Siria  ed entrati in Egitto via Gaza durante l’operazione israeliana “Margine di protezione”, sono stati renisediati in Europa nell’ottobre 2014. Amnesty International aveva lanciato un’azione urgente per sollecitare le autorità egiziane a non rimpatriarli a forza a Gaza o in Siria.

 

24-26 ottobre 2014: il gruppo Amnesty di Trento a “Fa’ la cosa giusta!”

Anche quest’anno il gruppo di Trento sarà presente alla fiera degli stili di vita sostenibili “Fa’ la cosa giusta!” a Trento a partire dal pomeriggio di venerdì 24 fino alla sera di domenica 26 ottobre 2014.
Al nostro tavolino all’interno della fiera presenteremo l’associazione e il nostro materiale e raccoglieremo firme per vari appelli in difesa dei diritti umani. In particolare, raccoglieremo firme sul seguente appello:

Per maggiori informazioni sulla fiera visitate la pagina degli organizzatori.

 

Buone notizie – Ottobre 2014 (3)

Diritti economici, sociali e culturali (1)
Ecuador – Il 30 settembre 2014, dopo decenni di lotta per il riconoscimento dei loro diritti, la comunità nativa Kichwa di Sarayaku ha ricevuto le scuse ufficiali del governo per le violazioni dei diritti umani commesse ai suoi danni.

Diritti economici, sociali e culturali (2)
Paraguay – Il 4 ottobre 2014 la Corte suprema ha respinto il ricorso contro la legge 5194 del giugno 2014, che aveva espropriato 14.404 ettari di terreno per restituirli alla legittima proprietaria, la comunità Sawhoyamaxa,

Impunità
Regno Unito / Bahrein – Il 7 ottobre 2014 l’Alta corte del Regno Unito ha stabilito che il principe Nasser bin Hamad al-Khalifa, accusato di aver praticato torture nei confronti di persone arrestate nel corso delle proteste del 2011 e denunciato ai tribunali inglesi da una vittima di tortura, non è immune dal procedimento giudiziario in ragione del suo status di membro della famiglia regnante.

Diritti dei minori
Pakistan / India – Il 10 ottobre 2014 il comitato per il Nobel per la pace ha attribuito il riconoscimento alla studentessa e attivista pakistana Malala Yousafzai, che si batte per il diritto all’istruzione, e all’attivista indiano  Kailash Satyarthi, impegnato contro il lavoro minorile.

 

10 ottobre 2014: Giornata mondiale contro la pena di morte

Ogni anno, il 10 ottobre organizzazioni abolizioniste e attivisti di tutto il mondo si mobilitano per la Giornata mondiale contro la pena di morte, evento organizzato dalla Coalizione mondiale contro la pena di morte il cui scopo è diffondere informazioni sull’applicazione della pena capitale nel mondo e intraprendere azioni verso l’obiettivo finale, la sua completa abolizione.

Il tema scelto per la Giornata di quest’anno è l’uso della pena di morte nei confronti delle persone affette da disabilità mentale e intellettiva.

Al centro della XII Giornata mondiale contro la pena di morte ci sarà anche il Giappone e in particolare il caso di Hakamada Iwao, 78 anni, condannato all’impiccagione nel 1968 e per oltre 45 anni nel braccio della morte, in attesa ogni giorno della possibile esecuzione, fino a quando il 27 marzo di quest’anno una corte distrettuale ha accolto la richiesta di un nuovo processo. Il 31 marzo il pubblico ministero ha presentato ricorso contro la decisione.
In occasione del 10 ottobre, attivisti e simpatizzanti di Amnesty International promuoveranno un appello al pubblico ministero chiedendogli di desistere dal ricorso contro il nuovo processo e  invieranno messaggi di solidarietà a Hakamada Iwao, per sostenere la sua richiesta di giustizia.

Per maggiori informazioni, si veda l’articolo “Oggi il mondo dice no alla pena di morte” apparso oggi sul blog del Corriere della sera.