Prigionieri di coscienza
Repubblica Democratica del Congo – Il 27 luglio 2016 Rebecca Kavugho, Serge Siviavugha, Justin Mutsongo, Melka Kamundu, John Anipenda e Ghislain Muhiwa sono stati rilasciati dalla prigione di Munzenze in anticipo sulla fine della condanna a sei mesi che gli era stata inflitta, alla fine del febbraio 2016, per “istigazione alla disobbedienza”. I sei attivisti del movimento giovanile Lotta per il cambiamento (Lucha) erano stati arrestati il 16 febbraio mentre preparavano i materiali per uno sciopero generale, promosso per protestare contro ìl ritardo nella convocazione delle elezioni.
Giustizia internazionale
Ciad – Il 29 luglio 2016 la Camera straordinaria africana, che già il 30 maggio aveva giudicato colpevole di stupro, crimini di guerra e crimini contro l’umanità commessi tra il 1982 e il 1990 l’ex presidente Hissene Habré, condannandolo all’ergastolo, ha stabilito che le parti civili intervenute nel processo in quanto vittime di stupro e di altre forme di violenza sessuale riceveranno un risarcimento pari a 20 milioni di franchi dell’unione economico-monetaria africana; le vittime di detenzione arbitrarie, torture e crimini di guerra 15 milioni di franchi e le vittime indirette 10 milioni di franchi.
Pena di morte (1)
Stati Uniti d’America – Il 2 agosto 2016 la Corte suprema del Delaware ha annullato per incostituzionalità la legislazione dello stato sulla pena di morte. La sentenza deriva da un pronunciamento della Corte suprema federale, secondo la quale sono le giurie e non i giudici a stabilire se un imputato merita o meno la pena capitale.Il Delaware, dove non si registravano esecuzioni dal 2012, diventa così il 19esimo stato abolizionista degli Usa. Altri 12 stati degli Usa non eseguono condanne a morte da almeno 10 anni.
Pena di morte (2)
Marocco – Il 30 luglio 2016, in occasione del 17esimo anniversario della sua intronizzazione, il re Mohammed VI ha commutato in ergastolo 23 condanne a morte.