Buone notizie – Marzo 2014 (3)

Prigionieri di coscienza

Iran – Abdollah Momeni, leader studentesco, prigioniero di coscienza adottato da Amnesty International, è stato rilasciato il 12 marzo 2014 dopo quasi cinque anni di carcere. Nel 2009, nel contesto delle proteste successive alla contestata rielezione del presidente Ahmadinejad, era stato arrestato e condannato a otto anni di carcere per “attività contro la sicurezza nazionale”.

Pena di morte

Stati Uniti d’America – Il 12 marzo 2014 Glenn Ford è stato rimesso in libertà dopo aver trascorso un quarto di secolo nel braccio della morte della Louisiana. Un tribunale ha riconosciuto la sua estraneità all’omicidio per il quale, nel 1988, era stato condannato a morte.


Impunità


Pakistan – Il 1° marzo 2014 ha giudicato sei uomini colpevoli dell’assassinio di Wali Khan Babar, un giovane reporter di GEO TV ucciso il 1° gennaio 2011. I quattro imputati presenti sono stati condannati all’ergastolo, gli altri due all’impiccagione (Amnesty International chiederà che queste due ultime condanne siano commutate).

 

Buone notizie – Marzo 2014 (2)

Prigionieri di coscienza

Tunisia – Il 4 marzo 2014, a seguito di una grazia presidenziale, è stato scarcerato Jabeur Mejri, che stava scontando una condanna a sette anni e mezzo di carcere per aver pubblicato, nel 2012, sulla sua pagina facebook, disegni del profeta Maometto giudicati blasfemi. Amnesty International aveva adottato Mejiri come prigioniero di coscienza e aveva raccolto decine di migliaia di firme in suo favore nel corso della maratona Write for Rights 2013.

 

Buone notizie – Marzo 2014 (1)

Impunità

Haiti – Il 21 febbraio 2014 la Corte d’appello della capitale Port-au-Prince ha annullato una sentenza del gennaio 2012 e ordinato la riapertura e il proseguimento delle indagini sui crimini contro l’umanità attribuiti al “presidente a vita” Jean-Claude Duvalier durante il suo regime, durato dal 1971 al 1986. La Corte d’appello ha sottolineato che per i crimini contro l’umanità non sono previsti limiti di prescrizione.

 

Buone notizie – Febbraio 2014 (4)

Pena di morte

India – il 18 febbraio 2014 la corte suprema ha commutato le condanne a morte di tre uomini giudicati colpevoli nel 1998 dell’assassinio dell’allora primo ministro Rajiv Gandhi e di altre 15 persone in un attentato, nel maggio 1991. Secondo il presidente della corte, poiché i tre uomini avevano trascorso in carcere già più di 20 anni, l’esecuzione avrebbe costituito una seconda condanna per lo stesso reato, un atto incostituzionale. Nel gennaio 2014, la stessa corte suprema aveva annullato altre 15 condanne a morte per “ritardi ingiustificabili e inspiegabili” nella procedura.

Violenza contro le donne

Afghanistan – Il 17 febbraio 2014 il presidente Hamid Karzai ha rifiutato di firmare una legge che, attraverso il divieto di testimoniare da parte dei parenti degli accusati in un processo penale, avrebbe negato giustizia alle donne sopravvissute allo stupro e alla violenza domestica e consentito i matrimoni precoci e forzati. Una volta approvata, la legge avrebbe dunque impedito alle donne di testimoniare contro i mariti e altri familiari.

 

Buone notizie – Febbraio 2014 (3)

Pena di morte

Stati Uniti d’America – L’11 febbraio 2014 governatore dello stato di Washington, Jay Inslee, ha annunciato una moratoria sulle esecuzioni per tutta la durata del suo mandato. Nel corso di una conferenza stampa, il governatore Inslee ha dichiarato:”Amministrare la giustizia in modo equo è la prima responsabilità dello stato. Nel caso della pena di morte, non sono convinto che ciò avvenga”.

 

Buone notizie – Febbraio 2014 (2)

Prigionieri di coscienza
Israele – Ahmad Qatamesh, professore universitario palestinese e commentatore di sinistra di questioni politiche e culturali palestinesi, è stato rilasciato il 27 dicembre 2013. Arrestato il 21 aprile 2011, stava scontando periodi via via rinnovati di detenzione amministrativa per la presunta – e da lui costantemente smentita – appartenenza a un gruppo armato palestinese.

Diritti dei minori
Bahrein – Il 27 gennaio 2014 il tribunale minorile ha disposto il rilascio di Jehad Nabeel al-Samee’ (10 anni) e di ‘Abdullah Yousif al-Bahrani (13 anni), arrestati il 16 dicembre 2013 per avere, secondo l’accusa, lanciato pietre contro agenti della polizia antisommossa che stavano disperdendo una manifestazione. I due minorenni dovranno restare sotto osservazione degli assistenti sociali.

Pena di morte
Malaysia – A seguito delle pressioni di Amnesty International e delle organizzazioni abolizioniste locali, il 7 febbraio 2014 è stata sospesa l’esecuzione, prevista il giorno stesso, di un uomo, Chandran Paskaran, condannato a morte per omicidio.

 

Buone notizie – Febbraio 2014 (1)

Diritti dei minori

Turchia – Il 21 gennaio 2014 un ragazzo di 13 anni, il più giovane arrestato in relazione alle proteste che avevano avuto luogo a Istanbul e altrove nei mesi di maggio e giugno 2013, è stato assolto dall’accusa di “danneggiamento di proprietà pubbliche”. Il ragazzo era stato arrestato il 3 giugno nella città di Canakkale per aver scritto sull’asfalto “Dimissioni del governo, morte al fascismo”. Se giudicato colpevole, avrebbe rischiato fino a 16 anni di carcere. Il rilascio è stato disposto alla terza udienza, dopo che alle prime due il ragazzo non si era presentato a causa di interrogazioni ed esami a scuola.

Pena di morte

India – Il 21 gennaio 2014 la Corte suprema ha commutato 12 condanne a morte a causa del ritardo eccessivo e ingiustificato (tra cinque e 12 anni) con cui venivano esaminate le richieste di grazia e altre tre condanne a morte a causa della malattia mentale dei detenuti. Il primo motivo della commutazione potrebbe avere conseguenze positive per centinaia di altri condannati a morte.