Tutti nello stesso piatto 2013 – prima settimana

Martedì 5 novembre e’ iniziato il festival Tutti nello stesso piatto. Quest’anno il festival prevede anche un Premio Amnesty, che verrà assegnato al documentario che meglio affronta le tematiche legate ai diritti umani, in particolare i diritti economici, sociali e culturali.

Il gruppo di Trento di Amnesty International sarà presente alle proiezioni di alcuni film.

Ieri siamo stati presenti alla proiezione di “Shady chocolate” di Miki Mistrati, seguito di “The dark side of the choccolate”. Il documentario si occupa delle condizioni di schiavitù e sfruttamento dei minori in molte piantagioni di cacao in Costa d’Avorio.

Stasera saremo presenti al Centro Polifunzionale di via Prati alle proiezioni di “El gigante” di Bruno Federico, che parla delle conseguenze su una comunità della Colombia della costruzione di una diga, e di “Terra nera” di Simone Ciani e Danilo Licciardiello, che descrive gli effetti del ‘land grabbing’ collegato alle sabbie bituminose in Canada e in Congo.

Tutti i dettagli e il programma sul sito del festival.

Buone notizie – Novembre (1)

Prigionieri di coscienza

Messico – Il 30 ottobre 2013 Alberto Patishtán, un insegnante nativo dello stato del Chiapas, ha ottenuto la grazia presidenziale. Patishtán ha trascorso 13 anni in carcere, dopo essere stato condannato a 60 anni di carcere al termine di un processo irregolare per vari reati tra cui omicidio aggravato e rapina nel contesto di un’imboscata durante la quale, nel 2000, erano stati uccisi sette agenti di polizia.  Amnesty International aveva sempre ritenuto che Patishtán non avesse mai preso parte a quell’azione.

Impunità

Colombia – Il 24 ottobre 2013 la Corte costituzionale ha annullato la riforma del sistema di giustizia militare, contro il quale a lungo Amnesty International si era pronunciata in quanto avrebbe costituito il tentativo di proteggere dall’incriminazione le forze di sicurezza colpevoli di violazioni dei diritti umani.

Pena di morte

Stati Uniti d’America – Il 25 ottobre 2013 lo stato del Missouri ha ufficialmente riconosciuto innocente Reggie Griffin da un crimine per il quale era stato condannato a morte 30 anni prima. La sua condanna a morte era stata già annullata nel 2011. Griffin è il 143esimo condannato a morte esonerato da ogni accusa dal 1976.

 

Buone notizie – Ottobre 2013 (5)

Pena di morte

Bielorussia – Con una decisione definita senza precedenti dagli avvocati locali per i diritti umani, il 22 ottobre 2013 la Corte suprema ha annullato la condanna a morte di Alyaksandr Haryunou. L’uomo era stato condannato alla pena capitale a giugno per l’omicidio di una studentessa. La Corte ha rinviato il caso ai tribunali inferiori sostenendo che dev’essere nuovamente esaminato a causa di irregolarità procedurali verificatesi nel corso del giudizio.

 

Breve resoconto su FLCG 2013

FLCG 2013 002Durante lo scorso fine settimana il gruppo di Trento di Amnesty International e’ stato presente alla fiera “Fa’ la cosa giusta!”.
Come sempre, la fiera è stata un’occasione unica per entrare in contatto con persone sensibili verso le nostre tematiche e disponibili a sostenere le nostre azioni a difesa dei diritti umani.
Durante il fine settimana, abbiamo raccolto firme sui seguenti appelli:

Abbiamo raccolto oltre 250 firme sia per l’appello relativo alle Barbados sia per quello relativo a Trinidad e Tobago e oltre 300 firme per l’appello sulla violenza contro le donne in Egitto.
Grazie a tutti coloro che hanno scelto di firmare i nostri appelli e di aiutarci nella nostra lotta contro le violazioni dei diritti umani.

Un ringraziamento anche agli organizzatori di “Fa’ la cosa giusta!” per lo sforzo di portare avanti anno dopo anno un evento cosi’ importante.

 

25-27 ottobre 2013: il gruppo Amnesty di Trento a Fa’ la cosa giusta!

Anche quest’anno saremo presenti alla Fiera degli stili di vita sostenibili “Fa’ la cosa giusta!” a Trento a partire dal pomeriggio di venerdì 25 fino alla sera di domenica 27 ottobre 2013.
Al nostro tavolino all’interno della fiera presenteremo l’associazione, venderemo materiale EDU e magliette, raccoglieremo firme per vari appelli in difesa dei diritti umani.
In particolare, raccoglieremo firme sui seguenti appelli:

Per maggiori informazioni sulla fiera visitate la pagina degli organizzatori.

 

Lampedusa: stop all’indifferenza

Un tema che mai deve essere eliminato dalla memoria di ognuno di noi è proprio quello dell’immigrazione, argomento di primaria importanza proprio per il nostro paese. Lo sbarco del 3 ottobre a Lampedusa e i successivi avvenuti nei giorni seguenti e che continuano a verificarsi sono un esempio di quello che non deve più accadere. Tra i ricordi che più sono rimasti impressi c’è il terribile racconto del recupero dei corpi di una madre e del suo piccolo figlio, appena nato e ancora legato al cordone. Entrambi non riusciranno mai a crearsi quel futuro migliore che la donna aveva tanto sognato per se stessa e per il suo bambino. Si tratta di un’immagine che fa riflettere e che racconta sì di soltanto due delle tante vittime, ma ci fa capire quanto nessuno di noi debba rassegnarsi all’indifferenza. Nessuno deve fare finta di niente. Per questo Amnesty continua a chiedere al Governo italiano e all’Unione Europea di adoperarsi per affrontare e risolvere il problema. Queste persone, insieme agli abitanti di Lampedusa che collaborano quotidianamente per aiutarle, non devono essere lasciate sole. Hanno bisogno di aiuto e di sostegno concreti, di garanzie per i loro diritti: ognuno di loro deve avere la possibilità di potersi rifare una vita, e per fare questo l’Italia e tutta l’Europa devono lavorare insieme per garantire il miglior sostegno possibile di cui ogni singola persona ha diritto.

Elena Franchini