Lampedusa: stop all’indifferenza

Un tema che mai deve essere eliminato dalla memoria di ognuno di noi è proprio quello dell’immigrazione, argomento di primaria importanza proprio per il nostro paese. Lo sbarco del 3 ottobre a Lampedusa e i successivi avvenuti nei giorni seguenti e che continuano a verificarsi sono un esempio di quello che non deve più accadere. Tra i ricordi che più sono rimasti impressi c’è il terribile racconto del recupero dei corpi di una madre e del suo piccolo figlio, appena nato e ancora legato al cordone. Entrambi non riusciranno mai a crearsi quel futuro migliore che la donna aveva tanto sognato per se stessa e per il suo bambino. Si tratta di un’immagine che fa riflettere e che racconta sì di soltanto due delle tante vittime, ma ci fa capire quanto nessuno di noi debba rassegnarsi all’indifferenza. Nessuno deve fare finta di niente. Per questo Amnesty continua a chiedere al Governo italiano e all’Unione Europea di adoperarsi per affrontare e risolvere il problema. Queste persone, insieme agli abitanti di Lampedusa che collaborano quotidianamente per aiutarle, non devono essere lasciate sole. Hanno bisogno di aiuto e di sostegno concreti, di garanzie per i loro diritti: ognuno di loro deve avere la possibilità di potersi rifare una vita, e per fare questo l’Italia e tutta l’Europa devono lavorare insieme per garantire il miglior sostegno possibile di cui ogni singola persona ha diritto.

Elena Franchini

 

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