14 febbraio 2014 – One Billion Raising

Anche quest’anno in occasione del 14 febbraio, giorno di San Valentino, Amnesty International Italia aderisce a One Billion Rising, la mobilitazione mondiale ideata dalla scrittrice e drammaturga statunitense Eve Ensler, fondatice del movimento V-Day e autrice de I monologhi della vagina.

La campagna V-Day vuole mobilitare un miliardo di donne e uomini in tutto il mondo per dimostrare la forza e la solidarietà collettive a sostegno dell’eliminazione della violenza contro le donne e le ragazze. Quest’anno la parola d’ordine sarà giustizia.

Amnesty International Italia lancia inoltre una petizione per proteggere dalla violenza e dalla discriminazione le donne del Marocco.

Il 23 gennaio, il parlamento marocchino ha abolito la norma in base alla quale il responsabile dello stupro di una minorenne poteva evitare il carcere sposandola: una buona notizia, dato che le sopravvissute alla violenza non dovranno più affrontare la sofferenza di essere costrette a sposare il proprio aggressore. Tuttavia, la legislazione risulta ancora inadeguata a  proteggere del tutto le vittime di violenza sessuale. Per questo Amnesty International chiede al parlamento del Marocco che tutti gli articoli del codice penale che discriminano le donne e le sopravvissute alla violenza sessuale siano abrogati o modificati.

Firma l’appello per proteggere le donne dalla violenza e dalla discriminazione in Marocco!

Partecipa alle iniziative sul tuo territorio

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Buone notizie – Febbraio 2014 (2)

Prigionieri di coscienza
Israele – Ahmad Qatamesh, professore universitario palestinese e commentatore di sinistra di questioni politiche e culturali palestinesi, è stato rilasciato il 27 dicembre 2013. Arrestato il 21 aprile 2011, stava scontando periodi via via rinnovati di detenzione amministrativa per la presunta – e da lui costantemente smentita – appartenenza a un gruppo armato palestinese.

Diritti dei minori
Bahrein – Il 27 gennaio 2014 il tribunale minorile ha disposto il rilascio di Jehad Nabeel al-Samee’ (10 anni) e di ‘Abdullah Yousif al-Bahrani (13 anni), arrestati il 16 dicembre 2013 per avere, secondo l’accusa, lanciato pietre contro agenti della polizia antisommossa che stavano disperdendo una manifestazione. I due minorenni dovranno restare sotto osservazione degli assistenti sociali.

Pena di morte
Malaysia – A seguito delle pressioni di Amnesty International e delle organizzazioni abolizioniste locali, il 7 febbraio 2014 è stata sospesa l’esecuzione, prevista il giorno stesso, di un uomo, Chandran Paskaran, condannato a morte per omicidio.

 

Buone notizie – Febbraio 2014 (1)

Diritti dei minori

Turchia – Il 21 gennaio 2014 un ragazzo di 13 anni, il più giovane arrestato in relazione alle proteste che avevano avuto luogo a Istanbul e altrove nei mesi di maggio e giugno 2013, è stato assolto dall’accusa di “danneggiamento di proprietà pubbliche”. Il ragazzo era stato arrestato il 3 giugno nella città di Canakkale per aver scritto sull’asfalto “Dimissioni del governo, morte al fascismo”. Se giudicato colpevole, avrebbe rischiato fino a 16 anni di carcere. Il rilascio è stato disposto alla terza udienza, dopo che alle prime due il ragazzo non si era presentato a causa di interrogazioni ed esami a scuola.

Pena di morte

India – Il 21 gennaio 2014 la Corte suprema ha commutato 12 condanne a morte a causa del ritardo eccessivo e ingiustificato (tra cinque e 12 anni) con cui venivano esaminate le richieste di grazia e altre tre condanne a morte a causa della malattia mentale dei detenuti. Il primo motivo della commutazione potrebbe avere conseguenze positive per centinaia di altri condannati a morte.

Buone notizie – Gennaio 2014 (4)

Prigionieri di coscienza

Federazione russa – Il 24 gennaio 2014 Platon Lebedev, prigioniero di coscienza adottato da Amnesty International, è stato rilasciato dopo che un tribunale ha ridotto la sua condanna al periodo di carcere (circa 10 anni) già scontato. Avrebbe dovuto essere rilasciato nel maggio 2014.

Pena di morte

Myanmar – Il 4 gennaio 2014, in occasione del 66esimo anniversario dell’indipendenza del paese, il governo ha commutato tutte le condanne a morte in ergastolo. L’ultima esecuzione nel paese è avvenuta nel 1989.

Impunità

Serbia – Il 14 gennaio 2014 due ex funzionari dei servizi di sicurezza, Ratko Romic e Milan Radonic, sono stati arrestati per l’omicidio di Slavko Curuvija, un giornalista indipendente, avvenuto l’11 aprile 1999 a Belgrado. Con loro è stato incriminato Radomir Markovic, che sta già scontando una condanna a 40 anni di carcere per cinque omicidi. Un mese prima del suo omicidio, Curubija era stato accusato di “diffusione di false informazioni” ed era stato stigmatizzato dagli organi d’informazione filo governativi come favorevole ai bombardamenti della Nato contro la Serbia, accusa sempre smentita.

Violenza contro le donne

Marocco – Il 23 gennaio 2014 il parlamento ha abolito la norma grazie alla quale l’autore di uno stupro nei confronti di una minorenne poteva evitare il carcere sposando la sua vittima. 

24, 25 e 26 gennaio 2014: “La radio e il filo spinato” al teatro Portland

In occasione della Giornata della memoria, venerdì 24, sabato 25 e domenica 26 gennaio 2014 al Teatro Portland in via Papiria 8 a Trento si terrà lo spettacolo “La radio e il filo spinato” di e con Roberto Abbiati e Luca Salata.
Lo spettacolo, che parla della vicenda di Padre Kolbe nel campo di Auschwitz, ha vinto i Teatri del Sacro 2013.

Il gruppo di Trento di Amnesty sarà presente con un tavolino di raccolta firme per appelli in difesa dei diritti umani.

 

Buone notizie – Gennaio 2014 (3)

Prigionieri di coscienza Bahrein – Ahmed Al-Fardan, fotografo dell’agenzia italiana Nurphoto arrestato il 26 dicembre per aver ripreso le manifestazioni di protesta e aver solidarizzato con un collega in carcere, è stato rilasciato il 9 gennaio 2014 senza alcuna accusa.

Violenza contro le donne

Messico – Dopo 12 anni di richieste di giustizia e una sentenza della Corte interamericana dei diritti umani, quattro militari sono stati arrestati perché sospettati di aver sequestrato e stuprato Inés Fernández Ortega e Valentina Rosendo Cantú, due donne native della comunità Me’phaa  Le donne li hanno già identificati come gli autori della violenza.

Buone notizie – Gennaio 2014 (2)

Prigionieri di coscienza

Stati Uniti d’America – Il 12 dicembre 2013 Kimberly Rivera, obiettrice di coscienza adottata da Amnesty International, è stata rilasciata con tre mesi d’anticipo sulla fine della condanna. Nel 2007, al termine di una licenza, Rivera aveva deciso di non rientrare più in Iraq, dove stava svolgendo il servizio militare, e si era rifugiata in Canada. Nel 2012 le autorità canadesi avevano respinto la sua richiesta d’asilo politico e l’avevano estradata negli Usa. Qui, nel maggio 2013, era stata condannata a 14 mesi di carcere, ridotti successivamente a 10. Nel mese di novembre era diventata madre per la quinta volta, ma dopo tre giorni era stata riportata in carcere.

Campagna “Io pretendo dignità”

Romania – Il 7 gennaio 2014 il tribunale provinciale di Cluj-Napoca ha stabilito che lo sgombero di 300 rom, ordinato dalle autorità locali nel dicembre 2010, fu un atto illegale. Il tribunale ha ordinato il pagamento dei danni ai ricorrenti, sia per lo sgombero che per il trasferimento in un luogo insalubre e in condizioni alloggiative al di sotto degli standard internazionale.

Tortura

Bahrein – Il 7 gennaio 2014 la Corea del Sud ha deciso di sospendere la fornitura di gas lacrimogeni al Bahrein a causa delle violazioni dei diritti umani in corso nel paese, le cui forze di sicurezza hanno ferito e ucciso manifestanti, così come persone che non prendevano parte alle proteste, a causa del maldestro o intenzionalmente cattivo uso dei gas lacrimogeni.