Buone notizie – Gennaio 2016 (3)

Diritti delle persone lesbiche, gay, bisessuali, transgender e intersessuate

Tunisia – “Marwan”, uno studente di 22 anni condannato il 22 settembre 2015 a un anno di carcere per relazioni omosessuali ai sensi dell’articolo 230 del codice penale, è tornato in libertà il 17 dicembre 2015 dopo che la condanna è stata ridotta in appello a due mesi di carcere e a 3000 dinari di multa.

Buone notizie – Gennaio 2016 (2)

Prigionieri di coscienza

Bahrein – Il 7 gennaio 2016 la Corte d’appello del Bahrein ha annullato la condanna di Mohammed al-Maskati, fondatore della Società dei giovani del Bahrein per i diritti umani. In primo grado, al-Maskati era stato condannato a sei mesi di carcere per manifestazione non autorizzata e incitamento all’odio contro il governo.

Libertà di manifestazione

Russia – Il 5 gennaio 2016 la Corte europea dei diritti umani ha condannato la Russia per l’uso eccessivo della forza e gli arresti arbitrari da parte della polizia al termine di una manifestazione svoltasi a Mosca nel maggio 2012.

Giustizia

Guatemala – Il 7 gennaio 2016 17 ex militari sono stati arrestati per crimini commessi durante il conflitto interno dal 1960 al 1996. Tredici di essi sono accusati di aver preso parte ad almeno 88 massacri di nativi maya tra il 1981 e il 1986.

 

Buone notizie – Gennaio 2016 (1)

Prigionieri di coscienza

Egitto – L’11 dicembre 2015 la Corte d’appello del Cairo ha annullato la condanna a 25 anni di carcere inflitta il’11 aprile a 14 giornalisti accusati di aver diffuso false informazioni mentre seguivano la repressione di una protesta della Fratellanza musulmana, svoltasi il 14 agosto 2013 e terminata con oltre 600 manifestanti uccisi.

 

Buone notizie – Dicembre 2015 (5)

Prigionieri di coscienza

Egitto – Hossan Bahgat, giornalista investigativo e attivista dell’organizzazione non governativa “Iniziativa egiziana per i diritti della persona”, è stato rilasciato il 10 novembre 2015, pochi giorni dopo che era stato convocato per interrogatori e arrestato per i contenuti di un articolo nel quale aveva riferito di un processo nei confronti di 26 militari sospettati di aver orchestrato un colpo di stato.

Campagna “My body my rights”

Algeria – Il 22 dicembre 2015 il parlamento ha approvato una serie di emendamenti al codice penale, richiesti da Amnesty International Algeria per consentire un più forte contrasto alla violenza contro le donne.

Diritti delle persone lesbiche, gay, bisessuali, transgender e intersessuate

Grecia – Il 22 dicembre 2015 il parlamento ha approvato una legge che riconosce le unioni civili di persone del medesimo sesso, estendendo a queste ultime alcuni dei diritti garantiti alle coppie sposate in materia di eredità, diritto di visita ospedaliera e decisioni mediche di emergenza.

 

Buone notizie – Dicembre 2015 (4)

Prigionieri di coscienza

Vietnam – Ta Phong Tan, blogger e promotrice di campagne per la libertà d’espressione, è stata rilasciata il 19 settembre 2015, dopo aver scontato quattro dei 10 anni di carcere cui era stata condannata nel 2011 per “propaganda contro lo stato”.

Campagna “My body my rights”

Regno Unito – Il 16 dicembre 2015 l’Alta corte di Belfast ha dichiarato contraria alla Convenzione europea dei diritti umani la legge in materia d’aborto in vigore in Irlanda del Nord. Il giudizio obbliga ora l’Assemblea nord-irlandese a rivedere ed emendare la legge in modo da consentire l’aborto in caso di stupro, incesto o anomalia del feto che ne comprometta la nascita.

Diritti economici, sociali e culturali

Nigeria – Il 18 dicembre 2015 la Corte d’appello dell’Olanda ha accolto il ricorso contro la Shell di un gruppo di agricoltori della regione del Delta del Niger, rappresentati dall’organizzazione non governativa Amici della terra. Proseguirà dunque il procedimento civile che ha per oggetto la richiesta di risarcimenti per le mancate bonifiche dei terreni contaminati dalle attività della compagnia petrolifera.

 

Buone notizie – Dicembre 2015 (3)

Prigionieri di coscienza

Azerbaigian – Il 9 dicembre 2015 Leyla Yunus, una delle figure più prestigiose del movimento dei difensori dei diritti umani, è stata rimessa in libertà condizionale. Era stata condannata, insieme al marito Arif (poi rilasciato per ragioni di salute il 12 novembre 2015) a otto anni di carcere per “frode” e altri reati di cui era stata pretestuosamente accusata a causa delle sue attività in difesa dei diritti umani.

Diritti dei migranti e dei rifugiati

Ungheria – Il 10 dicembre 2015 la Commissione europea ha avviato una procedura d’infrazione contro l’Ungheria in relazione alle leggi in materia d’asilo entrate in vigore ad agosto e settembre dello stesso anno.

Campagna “Stop alla tortura”

Messico – Il 2 dicembre 2015 Cristel Piña, 25 anni, madre di due figli, è stata rilasciata dopo aver trascorso oltre due anni in carcere. Era stata arrestata nel 2013 e sottoposta a stupro e ad altre torture affinché confessasse di aver realizzato filmati compromettenti a scopo di estorsione, accusa poi rivelatasi falsa.

 

12 dicembre 2015: il gruppo Amnesty di Trento al Mercatino del volontariato

Sabato prossimo 12 dicembre 2015, in occasione delle Giornate Amnesty 2015, il gruppo di Amnesty International di Trento sarà presente al Mercatino del volontariato e della solidarietà. In questa occasione saranno proposti gli appelli della maratona Write for Rights, in particolare questi due: