Buone notizie – Dicembre (3)

Diritti delle persone lesbiche, gay, bisessuali, transgender e intersessuate (Lgbti)

Unione europea - Il 12 dicembre 2013 la Corte di giustizia dell’Unione europea ha stabilito che non dare a una coppia omosessuale gli stessi benefici che riceve una coppia eterosessuale costituisce una discriminazione diretta basata sull’orientamento sessuale. Alla Corte si era rivolto un tribunale francese, adito da una coppia omosessuale. Uno dei due partner, al momento dell’unione di fatto della coppia, si era visto rifiutare dal datore di lavoro i benefici normalmente concessi alle coppie eterosessuali in occasione del matrimonio (ferie, congedo ecc.)

Pena di morte

Stati Uniti d’America – Il 12 dicembre 2013 la Corte suprema del Tennessee ha sospeso l’esecuzione di Billy Ray, prevista il 15 gennaio 2014, a causa di contestazioni sul nuovo protocollo di esecuzione dell’iniezione letale adottato nel mese di settembre. Il nuovo protocollo si era reso necessario per l’esaurimento delle scorte del sodio tiopentato, sostituito dal pentobarbital, un anestetico solitamente usato nell’eutanasia degli animali.

Buone notizie – Dicembre (2)

Prigionieri di coscienza

Egitto – L’8 dicembre 2013 sono stati rilasciati due fotogiornalisti, Nubi Abdel-Moneim del quotidiano Al-Badil e Ahmed Hindawi del portale Al-Yaqeen, arrestati due giorni prima solo per aver ripreso gli scontri tra militanti della Fratellanza musulmana e cittadini ostili al movimento islamisti nel quartiere di Zaitun, a Giza.

 

Buone notizie – Dicembre (1)

Difensori dei diritti umani (1)

Cambogia – Il 22 novembre 2013 la Corte suprema ha disposto il rilascio su cauzione di Yorm Bopha, attivista per il diritto all’alloggio e protagonista della campagna contro lo sgombero forzato della comunità del lago Boeung Kak, nella capitale Phnom Penh. Era in prigione dal 4 settembre 2012, per la pretestuosa accusa di aver pianificato l’aggressione di due uomini. Migliaia di abitanti della comunità sul lago Boeung Kak sono stati costretti con la forza ad abbandonare le loro case dal 2007, dopo che il governo aveva ceduto la terra a un’impresa privata per lo sviluppo immobiliare. L’azienda aveva riempito il lago di sabbia, provocando inondazioni che avevano distrutto le case.
[NdR: si tratta di una delle attiviste protagoniste del documentario “Even a bird needs a nest” premiato al festival “Tutti nello stesso piatto”]

Difensori del diritti umani (2)
Zimbabwe – Il 27 novembre 2013 Beatrice Mtetwa, una delle più note avvocate per i diritti umani del paese, è stata prosciolta dalla pretestuosa accusa di “aver ostacolato il corso delle giustizia”. Era stata arrestata il 17 marzo per aver preteso che le venisse mostrato un mandato ufficiale di perquisizione da parte di agenti di polizia che intendevano entrare nell’abitazione di un suo cliente.

Buone notizie – Novembre (4)

Prigionieri di coscienza (1)

Myanmar – Il 15 novembre 2013 sono stati rilasciati 69 prigionieri politici e di coscienza. Tra questi ultimi figura la nota attivista per i diritti delle donne karen Naw Ohn, che stava scontando dall’agosto 2013 una condanna a due anni di carcere e lavori forzati per aver protestato in modo pacifico contro il progetto di una miniera di rame

Prigionieri di coscienza (2)

Zimbabwe – Dopo oltre due anni di battaglie legali e di appelli di Amnesty International, il 22 novembre 2013 Abel Chikomo, direttore del Forum delle Ong per i diritti umani dello Zimbabwe, è stato prosciolto dall’accusa di aver diretto un’organizzazione illegale.

 

Buone notizie – Novembre (3)

Tortura

Turchia – L’11 novembre 2013 la Suprema corte d’appello ha confermato le condanne di 11 pubblici ufficiali per la morte di Engin Ceber, un attivista politico, avvenuta nel 2008 nel carcere di Metris, a Istanbul.  il direttore del carcere e due guardie penitenziarie sono stati condannati all’ergastolo per aver causato la morte di  Ceber tramite tortura. Altri nove funzionari hanno ricevuto pene da cinque mesi a 12 anni e mezzo. 

Prigionieri di coscienza

Messico – Il 18 ottobre 2013 Adela Gómez Martínez, insegnante e attivista sociale dello stato del Chiapas, è stata rilasciata dopo 64 giorni di detenzione. Era stata arrestata il 15 agosto e accusata di sommossa ed estorsione, probabilmente a causa del suo impegno all’interno dell’Organizzazione nazionale del potere popolare. Amnesty International aveva lanciato un appello in suo favore.

Pena di morte

Singapore – Il 14 novembre 2013, probabilmente per la prima volta nella storia del paese, un condannato a morte per reati di droga ha ottenuto la commutazione della sentenza in ergastolo.

Buone notizie – Novembre (2)

Impunità

Cile – Il 31 ottobre 2013 la Corte interamericana dei diritti umani ha stabilito che Leopoldo García, sopravvissuto alla tortura in Cile negli anni Settanta, debba essere risarcito dallo stato cileno, che inoltre dovrà avviare celermente un’indagine per assicurare i responsabili delle sue torture alla giustizia. Si tratta della prima causa vinta da una persona che subì violazioni dei diritti umani sotto il regime di Pinochet.

Tortura

Bangladesh – Il 24 ottobre 2013 il parlamento ha approvato la legge che introduce il reato di tortura e di decesso in custodia di polizia.

 

Buone notizie – Novembre (1)

Prigionieri di coscienza

Messico – Il 30 ottobre 2013 Alberto Patishtán, un insegnante nativo dello stato del Chiapas, ha ottenuto la grazia presidenziale. Patishtán ha trascorso 13 anni in carcere, dopo essere stato condannato a 60 anni di carcere al termine di un processo irregolare per vari reati tra cui omicidio aggravato e rapina nel contesto di un’imboscata durante la quale, nel 2000, erano stati uccisi sette agenti di polizia.  Amnesty International aveva sempre ritenuto che Patishtán non avesse mai preso parte a quell’azione.

Impunità

Colombia – Il 24 ottobre 2013 la Corte costituzionale ha annullato la riforma del sistema di giustizia militare, contro il quale a lungo Amnesty International si era pronunciata in quanto avrebbe costituito il tentativo di proteggere dall’incriminazione le forze di sicurezza colpevoli di violazioni dei diritti umani.

Pena di morte

Stati Uniti d’America – Il 25 ottobre 2013 lo stato del Missouri ha ufficialmente riconosciuto innocente Reggie Griffin da un crimine per il quale era stato condannato a morte 30 anni prima. La sua condanna a morte era stata già annullata nel 2011. Griffin è il 143esimo condannato a morte esonerato da ogni accusa dal 1976.