Buone notizie – Giugno 2016 (1)

Prigionieri di coscienza (1)

Azerbaigian – Alla vigilia del suo 40esimo compleanno, il 25 maggio 2016 la giornalista investigativa Khadija Ismayilova, prigioniera di coscienza di Amnesty International, è stata scarcerata. Dopo 537 giorni in prigione, un tribunale ha commutato il resto della pena di sette anni e mezzo a un periodo di tre anni di libertà condizionata. Amnesty International continua a chiedere che sia prosciolta da ogni accusa.

Prigionieri di coscienza (2)

Angola – Il 20 maggio 2016 la Corte suprema ha accolto il ricorso di José Marcos Mavungo, difensore dei diritti umani e prigioniero di coscienza di Amnesty International, annullando la condanna a sei anni inflittagli in primo grado il 14 settembre 2015 per “ribellione”. L’unica colpa di Mavungo era stata quella di aver preso parte a una manifestazione pacifica.

Prigionieri di coscienza (3)

Myanmar – Htin Kyaw, attivista politico e leader del Movimento per la democrazia, è stato rilasciato il 17 aprile 2016 a seguito di un’amnistia presidenziale. Era stato arrestato il 5 maggio 2014 mentre distribuiva volantini e invitava la folla ad aderire a una campagna per far dimettere i parlamentari. Incriminato per reati contro la sicurezza dello stato e contro la quiete pubblico, era stato condannato a 13 anni e 10 mesi di carcere.

Prigionieri di coscienza (4)

Turchia – Quattro accademici, Muzaffer Kaya, Esra Mungan, Kıvanç Ersoy e Meral Camcı sono stati rilasciati il 22 aprile 2016. I primi tre erano in detenzione preventiva dal 15 marzo, il quarto dal 31 marzo, tutti accusati di “propaganda per un’organizzazione terroristica”, per aver sottoscritto, insieme ad altri 1124 firmatari, un appello per la pace nel sud-est del paese a maggioranza curda.

Impunità

Argentina – Il 27 maggio 2016 15 imputati sono stati condannati per il loro ruolo nell’operazione Condor, il piano coordinato tra i servizi segreti di Argentina, Brasile, Bolivia, Cile, Paraguay e Uruguay per rintracciare ed eliminare oppositori politici alle dittature militari sudamericane degli anni Settanta. Tra i condannati, a 20 anni di carcere, l’ex presidente argentino Reynaldo Bignone. Gli altri 14, condannati a pene da otto a 25 anni, erano ex militari coinvolti nella repressione.

Pena di morte

Stati Uniti d’America – Il 23 maggio 2016 la Corte suprema federale ha annullato per razzismo la condanna a morte emessa dallo stato della Georgia nei confronti di Timothy Tyrone Foster. Foster, un afroamericano, era stato condannato a morte nel 1987 per l’omicidio di una donna bianca. Nella selezione dei giurati per il processo grado, la pubblica accusa aveva escluso tutti i potenziali giurati afroamericani.

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