Dai gruppi di lavoro dell’AG 2014

Sabato 26 aprile, ore 11.20 Pagine di Carta, Pagine del web. Albi illustrati e strumenti digitali per l’educazione ai diritti umani. Intervento di Alberto Emiletti.
Alberto Emiletti, responsabile EDU di AI assieme a Flavia Citton e Chiara Pacifici, si occupa di EDU Kids e Web. In questa sessione spiega principalmente come usare 5 albi illustrati per insegnare i diritti umani ai bambini delle scuole primarie.
Titoli dei 5 albi: 1) MIGRANDO 2) L’AUTOBUS DI ROSA 3) ADRIAN 4) LEYLA 5)RANOCCHIO E LO STRANIERO
Emiletti sottolinea come l’attivista che va nelle scuole diventi un attivatore dei diritti umani, inoltre sostiene che sarebbe meglio tornare una seconda volta nelle scuole dove si è fatto un intervento per una ‘seconda puntata’ in cui si ribadiscono e fissano i concetti. In modo pratico ci dà degli esempi su come usare i testi AI che non dovrebbero essere raccontati in modo tradizionale ma in modo più funzionale, attivo, e comunicativo. Emiletti, basandosi su Ranocchio e lo Straniero, consiglia di: portare il libro impacchettato come se fosse un regalo; prima di aprirlo dare delle parole chiave (ex. Ranocchio, straniero) che possono essere nel titolo e chiedere ai bambini che cosa pensano possa essere scritto nel libro; aprire il regalo e mostrare solo la copertina, chiedere ai bambini come pensano sia ‘lo straniero’; far fare un disegno dello straniero; raccontare la storia e a metà fermarsi e chiedere come può continuare e fare lo stesso prima del finale; discute il finale e la morale della storia; far scrivere ai bambini su un post-it cosa hanno imparato e appendere tutto su una lavagna per tirare le somme. Per far stare attenti i bambini si può chiedere di far fare i rumori\versi animali durante il racconto.
Interventi degli insegnanti presenti: servono albi digitalizzati da proiettare per avere illustrazioni grandi visibili bene da tutti i bambini. Questi albi non sono solo per bambini, il gruppo di Perugia ha usato L’AUTOBUS DI ROSA per fare EDU nelle carceri per un gruppo di donne adolescenti.
Informazioni utili:
a) eduform@amesty.it (email di riferimento per educatori attivisti)
b) Esiste un opuscolo AI: La scuola dei diritti.
c) Casa Editrice STAMPATELLO gestita da coppia di lesbiche con figli, è interessata a pubblicare storie sule famiglie eterogenitoriali.
d) Il 9 maggio verrà attivato un modulo di e-learning per attivisti AI. Il corso on-line durerà 5 settimane. Accettano solo 30 iscritti.
e) 2014 – nuovo progetto AI EDU “Scuole Unite Contro l’Omofobia e la Transfobia”.

Domenica 27 aprile, ore 10.15 I diritti umani delle persone transessuali e transgender. Intervento di Porpora Marcasciano e Delia Vaccarello.
Delia Vaccarello apre l’incontro parlando di transgender, un tema trattato sia nella sua rubrica sull’Unità chiamata ‘1,2,3 Liberi tutti’, sia nel suo libro Evviva la neve, una raccolta di interviste e testimonianze sul passaggio F2M e M2F (female to male\male to female). Dopo aver presentato dei casi al fine di dimostrare come le persone che vogliono cambiare genere non riescano ad accettare la loro identità e vivano in disagio continuo, elabora l’interessante concetto di CONTINUUM sessuale, secondo il quale non esiste maschile e femminile ma c’è una scala con tante sfumature tra questi due estremi. Ci sono quindi infiniti generi e moltissime identità di genere. La legge 164 del 1982 consente un adeguamento del corpo, quindi un’operazione per il cambio di sesso al fine di permettere alle persone nate con il genere sbagliato di trovare un equilibrio psicologico e fisico. Questa legge, accusata di essere incostituzionale nel 1985, è stata confermata da una sentenza della Consulta. Seguono dettagli tecnici su come viene svolta l’operazione sia nel caso M2F che F2M. Mentre la prima è un’operazione che riesce sempre la seconda presenta il 50% di insuccessi. Inoltre molte persone non vanno fino in fondo e non concludono il percorso (ex. Fanno terapia ormonale, si fanno l’impianto per avere il seno ma non si fanno l’operazione per togliere il pene e creare una neovagina). Considerazioni finali sulla complessità del percorso psicologico, sui rischi di sentirsi dei mostri, delle persone volgari; si tratta in questo caso di transfobia interiorizzata.
L’intervento di Porpora Marcasciano ribadisce ciò che aveva già affermato in plenaria e cioè che lo scopo dell’attivista AI deve essere quello di promuovere conoscenza dell’esperienza trans al fine di arrivare ad uno stato di sospensione del giudizio (non tanto accettazione o tolleranza), dove la diversità è normalità.
Porpora Marcasciano parla delle seguenti tematiche: 1) Gay Pride come un giorno di festa e di celebrazione dove è giusto essere esagerati, sopra le righe e festosi; 2) esperienza del TIM di Bologna; 3) ASL per transgender, consultorio per i transessuali con personale specializzato; 4) sportello istituito dalla CGL dal 1997 per aiutare i transgender a trovare lavoro; 5) tratta dei TRANS.

Yvonne Mattevi

 

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