Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne (2)

Oggi, 25 novembre 2013, si celebra la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Questo giorno rappresenta un importante momento, dal punto di vista simbolico, ma anche sostanziale. Ogni persona, uomo o donna che sia, deve riflettere sulla continua crescita di violenza contro le donne. Solo nel 2013 si parla di 128 donne uccise in Italia: il femminicidio non è solo un termine, è una realtà, concreta e tragica. Sono tantissime le iniziative organizzate per sensibilizzare l’opinione pubblica. Amnesty partecipa a questa giornata per far sì che questo problema non sia sottovalutato o preso in considerazione solo in parte, attraverso la campagna “Ricordati che devi rispondere”. In particolare, il punto 2 della campagna chiede di fermare il femminicidio e la violenza contro le donne.  Secondo recenti ricerche, la violenza domestica nel 90% dei casi non viene denunciata, e lo stesso avviene per lo stupro. Negli ultimi dieci anni la violenza di uomini contro altri uomini è diminuita, mentre quella degli uomini contro le donne è notevolmente aumentata. Nell’80% dei casi il colpevole è una persona conosciuta dalla donna e nel 50% delle situazioni si tratta del partner o dell’ex partner. Un importante passo avanti e’ stata la ratifica da parte dell’Italia, il 19 giugno 2013, della Convenzione di Istanbul sulla violenza contro le donne. Inoltre, nell’ agosto 2013 è stato adottato da parte del governo un decreto legge per contrastare la violenza di genere. Amnesty International Italia chiede alle istituzioni di attuare con maggiore attenzione le raccomandazioni della Relatrice speciale delle Nazioni Unite sulla violenza contro le donne, in particolare attraverso l’adozione di una legge specifica sulla parità di genere e sulla violenza contro le donne. Si chiede, inoltre, al parlamento e al governo di investire in misura maggiore sulla prevenzione e sulla sensibilizzazione attraverso i mezzi di comunicazione e di informazione, con il fine di non trasmettere una immagine stereotipata delle donne e degli uomini nei media. Fondamentale il ruolo svolto dai centri di accoglienza per donne vittime di violenza, i quali devono essere aumentati e sostenuti. Le donne non devono essere lasciate sole, devono avere la forza di denunciare le violenze subite, ma il coraggio lo si ottiene solo se da parte delle istituzioni c’è un aiuto concreto e sostanziale che permetta loro di difendersi dall’aggressione di uomini che non le rispettano.

Elena Franchini

 

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