Oggi partecipiamo al lutto nazionale per la strage avvenuta ieri a Lampedusa, dove centinaia di migranti sono annegati nel naufragio del barcone che li trasportava in Europa.
E da domani? Secondo Fortress Europe, che monitora le notizie negli archivi della stampa internazionale, dal 1988 sono morte lungo le frontiere dell’Europa almeno 19.142 persone. Amnesty International chiede con forza che le autorità italiane e l’Unione europea facciano molto di più per prevenire ulteriori perdite di vite in futuro, intensifichino le loro capacità di ricerca e soccorso e la cooperazione nel Mediterraneo, piuttosto che concentrare le risorse sulla chiusura delle frontiere.
In particolare, Amnesty International chiede al parlamento italiano di rivedere le leggi in materia di immigrazione. L’Italia deve garantire a rifugiati e richiedenti asilo l’accesso al nostro paese e eque procedure per ottenere protezione internazionale, dare priorità al salvataggio in mare, sospendere ogni accordo esistente con la Libia sul controllo dell’immigrazione e non stipularne altri sino a quando il paese non fornirà garanzie concrete in materia di diritti umani e di accesso dei rifugiati alla protezione.
Comunicato stampa di Amnesty Italia: