Prigionieri di coscienza (1)
Myanmar – Myat Nu Khaing, medico e già candidata alle elezioni, è stata rilasciata il 17 aprile 2016 a seguito di un’amnistia presidenziale. Arrestata il 17 ottobre 2015, il 31 marzo 2016 era stata condannata a un anno di carcere per aver preso parte, il 29 dicembre 2014, a una manifestazione pacifica indetta per protestare contro l’uccisione di un manifestante alla miniera di rame di Letpadaung.
Prigionieri di coscienza (2)
Iran – Il 4 maggio 2016 Hossein Ronaghi Maleki è stato rilasciato dietro pagamento di una cauzione. Il provvedimento ha validità di 30 giorni ma è possibile che venga prorogato o che, nel frattempo, le autorità giudiziarie accettino una revisione del caso. Maleki stava scontando una condanna a 15 anni inflittagli nel 2010 per “offesa alla Guida suprema” e appartenenza a un’organizzazione conosciuta come Iran Proxy Network. Il tutto a causa dei post pubblicati nei mesi successivi alla contestata rielezione, nel 2009, di Mahmoud Ahmadinejad alla presidenza della repubblica. Le sue condizioni di salute sono giudicate incompatibili col carcere.