Prigionieri di coscienza (1)
Iran – Mostafa Azizi, ex dipendente della tv di stato iraniana, è stato rimesso in libertà il 9 aprile 2016. Azizi era stato arrestato nel febbraio 2015 quando aveva fatto rientro in Iran dal Canada, suo paese di esilio, per prendersi cura del padre anziano e ammalato. Aveva così iniziato a scontare una condanna a cinque anni per “raduno e collusione contro la sicurezza nazionale”, cui si erano aggiunti due anni per “insulto alla Guida suprema” e un anno per le sue attività online.
Prigionieri di coscienza (2)
Repubblica popolare cinese – Il 23 marzo l’avvocato per i diritti umani Zhang Kai è stato rilasciato dopo sette mesi di prigionia. Era stato arrestato in una chiesa della provincia dello Zhejiang il 25 agosto 2015 a causa della sua campagna contro la demolizione delle chiese cattoliche e la rimozione dei crocifissi, avviata dalle autorità alla fine del 2013 e che aveva causato la distruzione di numerose chiese e la rimozione di oltre 1500 crocifissi. Amnesty International lo aveva adottato come prigioniero di coscienza.