Prigionieri di coscienza (1)
Oman – Ibrahim Abdullah Juma al-Balushi (un uomo d’affari), Nasser al-Ehyai, Said al-Zeidi (funzionari ministeriali) eTalal Mohammed al-Ma’amari (un insegnante), arrestati a maggio con l’accusa di “incitamento al settarismo”, sono stati rilasciati il 12 luglio 2014 anche grazie a un’azione urgente di Amnesty International. Prima del rilascio erano stati trattenuti per settimane in isolamento.
Prigionieri di coscienza (2)
Indonesia – Robert Yelemaken, uno studente di 16 anni, è stato rilasciato il 18 agosto 2014. Attivista del Comitato nazionale di Papua Occidentale, un movimento filo-indipendentista, era stato arrestato 10 giorni prima per aver disegnato dei graffiti che richiamavano la richiesta di un referendum per determinare l’indipendenza della regione. Nel corso della detenzione, è stato costretto a bere vernice ed è stato picchiato. Amnesty International aveva lanciato un’azione urgente per la sua scarcerazione.
Campagna “Io pretendo dignità”
Repubblica Ceca – Il 25 settembre 2014 la Commissione europea ha deciso d’iniziare una procedura d’infrazione contro la Repubblica Ceca per violazione della normativa anti-discriminazione europea a causa delle politiche educative discriminatorie nei confronti dei rom, perpetrata attraverso l’assegnazione delle alunne e degli alunni rom a scuole monoetniche o la loro destinazione a scuole o classi con programmi per persone con lieve disabilità mentale.