Prigionieri di coscienza
Federazione Russa – Il 18 dicembre 2013 il parlamento ha approvato una legge d’amnistia che consentirà la scarcerazione di due esponenti della punk band femminista Pussy Riot e di tre attivisti condannati per le proteste di piazza Bolotnaya del 2012, nonché e il rientro in patria degli attivisti stranieri di Greenpeace arrestati per aver contestato in modo pacifico le trivellazioni petrolifere nel mar Artico.