Prigionieri di coscienza
Myanmar – A seguito di un’amnistia presidenziale, il 30 luglio 2015 sono tornati in libertà 6966 prigionieri, tra i quali almeno 11 prigionieri di coscienza adottati da Amnesty International: Kyaw Zaw Hein, Win Tin, Thura Aung, Yin Min Htun e Kyaw Min Khaing, giornalisti del quotidiano Bi Midday Sun; Sein Than, leader della comunità Michaungkan; Tin Maung Kyi, attivista del Movimento delle attuali forze democratiche; Ba Thar, Kyaw Khin, Kyaw Myint e il figlio di quest’ultimo, Hla Myint, esponenti della minoranza musulmana rohingya, perseguitata dal governo.
Pena di morte
Zambia – Il 16 luglio 2015 il presidente Edgar Lungu ha commutato in ergastolo 332 condanne a morte, ufficialmente per ridurre il sovraffollamento nella sezione di massima sicurezza della prigione di Mukobeko.
Diritti delle persone lesbiche, gay, bisessuali, transgender e intersessuate (Lgbti)
Italia – Il 21 luglio 2015 la Corte europea dei diritti umani, nel caso Oliari e altri v. Italy, ha riconosciuto la violazione dell’articolo 8 della Convenzione europea, condannando l’Italia per il mancato riconoscimento delle coppie dello stesso sesso.