Buone notizie – Giugno 2015 (3)

Pena di morte

Pakistan – Il 9 giugno 2015, all’ultimo minuto, un giudice ha fermato per la quarta volta l’esecuzione di Shafqat Hussein. Per la giustizia del suo paese, al momento dell’omicidio che gli valse la condanna a morte aveva 23 anni. Per il suo avvocato ne aveva 14 ed era stato costretto a dichiararsi colpevole sotto tortura.

Rilasci

Emirati arabi uniti – Il 18 maggio 2015 Hamad Ali Mohammadi al-Hamadi, un ex agente dei servizi di sicurezza del Qatar, è stato rilasciato dopo 11 mesi di prigionia segreta. Era stato arrestato nel giugno 2014 con l’accusa di “offesa ai simboli del paese” attraverso la diffusione di informazioni, notizie, dicerie e fotografie su Twitter. Nel corso degli interrogatori aveva confessato – con ogni probabilità sotto tortura – di essere entrato negli Emirati arabi uniti nel 2013, di aver acquistato smartphone e schede Sim locali e di aver fornito questo materiale a suoi complici perché pubblicassero tweet offensivi nel confronti del paese.

Diritti delle persone lesbiche, gay, bisessuali, transessuali e intersessuate (Lgbti)

Kazakhstan – Il 18 maggio 2015 la Corte costituzionale ha giudicato incostituzionale la legge sulla “propaganda tra i minori degli orientamenti sessuali non tradizionali”. Questa legge, sul modello di quella in vigore in Russia, avrebbe vietato anche la diffusione di informazioni sui rapporto sessuali e la mera discussione di tematiche riguardanti i diritti delle persone Lgbti.

 

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